Si chiude oggi, con la gara internazionale, la XVI edizione del Festival del Brodetto

Una giornata, quella di sabato 7, che ha regalato agli ospiti risate, divertimento e, perché no, interessanti approfondimenti gastronomici affrontati con ironia e autoironia. Sul palco centrale, infatti si sono succeduti nel tardo pomeriggio due personaggi che proprio dell’autoironia hanno fatto una bandiera. Prima il critico gastronomico in incognito Valerio Massimo Visintin che ha presentato, guidato dal giornalista de Il Resto Del Carlino Davide Eusebi, il suo “Cuochi sull’orlo di una crisi di nervi”: un interessante percorso alla scoperta dei segreti della ristorazione e dello scintillante mondo del food che da qualche anno ha conquistato, non senza ombre, le luci della ribalta.

Subito dopo, la cucina mobile allestita in occasione del Festival sul palco centrale, ha ospitato, ai fornelli, il vulcanico Andy Luotto che con il tocco d’ironia di cui soltanto un cuoco che di mestiere fa l’artista può essere capace ha cucinato davanti ad un pubblico numerosissimo il uso “Brod…otto”. Più vicino all’acqua pazza che al nostro brodetto, il piatto era un trionfo di colori: merluzzo, gallinella, seppia, scorfano e tracina scottati in padella e poi uniti ad una sorta di brodo fatto con le verdure di stagione e le vongole. Il tutto accompagnato da cicoria saltata in padella, crostone caldo e una riduzione di pesce fatta con gli scarti ed utilizzata a mo’ di salsa.

L’ultima giornata della XVI edizione del Festival, quella di oggi, domenica 8 luglio, non prevede i fuochi d’artificio, ma una chiusura…”col botto”: nel rispetto della dicitura “Internazionale” che da sempre accompagna questa manifestazione, infatti, sul palco centrale, stasera alle 20.30 è in programma la gara che vedrà scontrarsi, a colpi di zuppa di pesce, Italia, Spagna ed Albania finchè…non ne resterà soltanto una. Uno show cooking, dunque, una gara o uno spettacolo, con la quale il Festival ha voluto onorare la tradizione della zuppe di pesce in tutto il Mare Mediterraneo: Fano al centro, con lo chef Marco Vegliò, la Spagna ad ovest rappresentata dallo chef David Povedilla e, ad est, la costa Albanese con lo chef Fundim Gjepali. Sullo stesso palco tre lingue, tre modi diversi di intendere le stesse radici, tre idee differenti idee di cucina e di gusto e tre modi alternativi di usare lo stesso pesce in cucina: una strenua lotta di gusti accesi, profumi confusi e sapori nuovi. Quale sarà, tra le tre, la migliore delle zuppe di pesce del Mare Mediterraneo? Per rispondere a questa domanda sono stati invitati, a fare parte della giuria della serata, due dei più famosi critici enogastronomici italiani: Paolo Marchi, giornalista, ideatore e curatore di Identità Golose e Enzo Vizzari, anche lui giornalista , direttore delle Guide L’Espresso e grande amico del Festival.

Prima dell’appuntamento internazionale, però, in apertura del programma della giornata, alle 19.00, il palco centrale ospita un cooking show organizzato in collaborazione con il Mipaaf durante il quale il professor Piccinetti, responsabile scientifico delle ricerche del Laboratorio di Biologia Marina e lo chef Antonio Bedini illustreranno le caratteristiche e la tradizione del vero brodetto fanese.

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