Invalida al 100% ha la pensione di cittadinanza ma non può far ritirare la card: “Non è prevista la delega”

Invalida al 100 per cento, allettata, rischia seriamente di non poter usufruire della pensione di cittadinanza, una misura del governo rivolta a chi ha compiuto 67 anni e che vive con un reddito mensile al di sotto della soglia di povertà, che tanto le farebbe comodo. Il motivo? Per ritirare la card, attraverso cui viene erogato il beneficio, presso l’ufficio postale, deve andare di persona, non possono farlo i familiari, in quanto non sarebbe previsto il modulo di delega. Protagonista, suo malgrado, della vicenda è una signora di 89 anni che risiede a Pergola ormai da cinque anni. Vive con una pensione minima e ha presentato domanda per quella di cittadinanza. E’ stata accettata. Il nipote e la figlia si sono recati all’ufficio postale per informazioni e chiedere il modulo di delega da far firmare alla signora, per poi venerdì andare a ritirare la carta elettronica, con cui viene erogato il beneficio economico, ma sono tornati a casa a mani vuote. «Una situazione davvero assurda – spiega la figlia –. Ci siamo recati alle Poste qualche giorno fa per chiedere il modulo di delega da far firmare a mia madre, visto che lei è impossibilitata totalmente a muoversi, e ci è stato risposto che non è previsto per queste situazioni. E noi non possiamo firmare perché serve un tutore legale o un amministratore di sostegno. Abbiamo tutti i certificati che attestano la grave situazione di mia mamma. Il medico di famiglia si è attivato coinvolgendo l’ufficiale sanitario. Quest’ultimo ha certificato che l’anziana non è trasportabile con i comuni mezzi di trasporto come solitamente avviene quando non ci si può recare alle urne per le votazioni. Quando si tratta di votare però un modo lo trovano sempre. Si è interessato della vicenda pure il segretario comunale, ma sembra proprio che alle Poste non sappiano come muoversi. E’ incomprensibile che non sia previsto un modulo di delega e se fosse stata ricoverata non era la stessa cosa? Ma come è possibile che non abbiano pensato a queste situazioni che riguardano purtroppo tantissime persone». Nei prossimi giorni la signora dovrebbe andare a ritirare la card: «Anche sui tempi non ci sono certezze. Ci stiamo muovendo in ogni direzione, dall’Inps agli uffici postali di altri paesi ma nessuno sa risolvere questa situazione. Mia madre vive con una pensione minima, con la quale deve sostenere anche l’affitto ed io mi sono trasferita per prestarle assistenza. E di questo passo perderà anche l’opportunità della pensione di cittadinanza. Ma è possibile che non abbiano previsto un modulo di delega? Ci rivolgiamo ai parlamentari della nostra provincia e delle Marche, alla direzione delle Poste, all’Inps affinché facciano qualcosa al più presto per risolvere questa assurda situazione perché è davvero una enorme ingiustizia e a rimetterci sono sempre le persone che più hanno bisogno di aiuto. La nostra speranza – conclude la figlia – è che questa segnalazione riesca a risolvere non solo la situazione di mia mamma, ma anche quelle di tutti coloro che si trovano nelle sue stesse condizioni».

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