Cartoceto, carabinieri arrestano una 28enne per furto in abitazione

Alla richiesta di ospitalità da parte di S.M. 28enne originaria di Narni ma residente a Foligno, la sorella, domiciliata da anni a Cartoceto, non ha potuto dire di no. Conosceva i suoi problemi di dipendenza dalla droga e messa alla porta dal suo compagno non ha esitato ad accoglierla.
In realtà il ragazzo l’aveva accompagnata e il proposito comune era quello di arraffare quanti più soldi possibili per soddisfare la crescente esigenza di stupefacente. La 28enne non ha perso tempo ed appena arrivata, nel primo pomeriggio, approfittando del fatto che la vicina di casa avesse fatto visita alla sorella per prendere un caffè, è entrata nella casa adiacente alla ricerca di soldi e oggetti di valore. Non riuscendosi ad orientare ha, però, confuso ingresso, entrando nella casa della vicina sbagliata la quale, appena messo piede in cucina, la sorprendeva chiedendogli immediatamente spiegazioni. Uscita di casa con una banale scusa, raggiungeva l’abitazione prefissata entrando dalla finestra del bagno. Giunta all’interno, nella cucina individuava la borsa della proprietaria dal quale asportava il denaro contenuto. L’arrivo della padrona di casa faceva interrompere la ricerca di altri oggetti, costringendo così la ladra ad uscire repentinamente da dove era entrata. Calatasi nel giardino veniva sorpresa dalla stessa proprietaria, attirata da rumori provenire dal retro della casa, la quale riconosceva la ragazza nella sorella della vicina, da dove tra l’altro stava rientrando. Memore delle problematiche della ragazza si precipitava in casa e sul tavolo della cucina scorgeva il proprio portafoglio privo del denaro contante. A quel punto la derubata allertava il 112 ed immediatamente  una pattuglia dei Carabinieri di Colli al Metauro giungeva sul posto. I militari, appreso quanto successo, individuavano la ladra all’interno della casa della sorella ed al termine degli accertamenti di rito la dichiaravano in stato di arresto per il furto ed il tentato furto in abitazione trattenendola in cella di sicurezza. Oggi si è celebrata l’udienza di convalida davanti al Giudice del tribunale di Pesaro ove la ragazza ammetteva le proprie responsabilità patteggiando una pena di un 1 anno e mezzo di reclusione e 600 euro di multa con l’obbligo da parte della ragazza di intraprendere un percorso riabilitativo presso una struttura a Foligno.

 

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