Pregiudicato arrestato a Fano: era stato espulso nel 2014 e respinto alla frontiera lo scorso settembre

Oggi  alle ore 16:30 la Stazione Carabinieri di Fano ha tratto in arresto S.S. di anni 35, cittadino moldavo perché era rientrato, prima dei 5 anni previsti dalla legge,  illegalmente nel territorio Italiano, sebbene già respinto alla frontiera di Verona Villafranca.

S.S., nei giorni immediatamente precedenti al proprio arresto, si era reso protagonista di maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente, operaia, regolare in Italia. A seguito delle denunce presentate dalla donna, nelle prime ore della mattina del 31 luglio i carabinieri si presentavano a casa della denunciante per procedere nei confronti del convivente violento.

Il cittadino moldavo, condotto presso il Comando Compagnia Carabinieri di Fano, veniva sottoposto ai rilievi foto segnaletici a seguito dei quali emergevano a carico del prevenuto numerosi precedenti penali e di polizia.

S.S. già sottoposto ad espulsione il giorno 17.02.2014 da parte della Prefettura e Questura di Ancona, il giorno 28.09.2017 veniva respinto alla frontiera di Verona Villafranca ed imbarcato su un volo di rientro in Moldavia.
Nonostante il provvedimento di rimpatrio S.S. evidentemente sordo alle disposizioni di legge, rientrava clandestinamente in Italia venendo così rintracciato in data 31.07.2018.

La suddetta violazione prevede l’arresto obbligatorio per cui S.S. veniva dichiarato in arresto.

Accompagnato per il rito per direttissima davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Pesaro, dopo la convalida dell’arresto, veniva condannato a mesi 8 di reclusione e  posto a disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza per i provvedimenti di espatrio.

La Prefettura e Questura di Pesaro emettevano a carico del clandestino un nuovo decreto e ordine di espulsione ai quali S.S. dovrà ottemperare entro 7 giorni dalla notifica.

 

CONDIVIDI:
Contenuto Non visibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Copyright © 2018 - Aurora Sammartano

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*