Sequestrata discarica abusiva realizzata su area sottoposta a vincolo paesaggistico, 2 denunce

Nell’ambito di una più ampia attività di ricognizione e controllo economico del territorio e di tutela e salvaguardia del patrimonio ecologico e paesaggistico regionale, nel corso delle attività finalizzate al contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti speciali ed industriali,  i finanzieri della Stazione Navale di Ancona in cooperazione e con l’ausilio della Sezione Aerea G. di F. di Rimini e della Compagnia del Corpo di Pesaro, hanno individuato una vasta area agricola nel comune di Montelabbate (PU), sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico, adibita a discarica abusiva di rifiuti, per lo più inerti, provenienti da attività di demolizione edilizia e recupero. In particolare, gli accertamenti eseguiti dai militari delle fiamme gialle hanno consentito di appurare che l’area, caratterizzata dalla presenza di rifiuti, era utilizzata abusivamente da una Società operante nel settore edile per il deposito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti essenzialmente dall’attività espletata, in assenza di qualsiasi autorizzazione e/o documentazione ambientale. Le attività investigative, durate circa sette mesi (dal novembre 2018 al giugno 2019), attraverso pedinamenti da terra e dall’alto, la consultazione di voluminosa documentazione ambientale reperita presso gli Enti pubblici interessati, hanno consentito di identificare gli autori dell’attività criminosa e accertare la totale assenza di autorizzazioni ambientali per le operazioni svolte. L’area in questione, oggetto di riqualifica ambientale, sul quale in origine dovevano essere eseguiti operazioni di riempimento e livellamento con apporto di terreno vegetale, dal 2005 è stata invece illecitamente adibita a vera e propria discarica abusiva da parte della citata Società, attraverso il costante abbandono di ingentissime quantità di rifiuti speciali costituiti da terre e rocce da scavo miste a scarti di demolizione, in parte affioranti dal terreno. Gli esiti della complessa attività di servizio sono stati partecipati alla competente Autorità Giudiziaria di Pesaro, la quale ha coordinato le successive azioni, disponendo i conseguenti provvedimenti da eseguire nei confronti degli autori del reato.  I Finanzieri, hanno sottoposto a sequestro un’area complessiva di circa 130.000 m2 dove è stata realizzata la discarica abusiva. L’attività, alla quale ha partecipato fin dall’origine il personale ARPAM di Pesaro, proseguirà con gli accertamenti analitici del terreno sottostante, che consentiranno di quantificare e, soprattutto, qualificare la natura dei rifiuti speciali abbandonati. Al termine delle fasi investigative sul e nel terreno, sarà dato corso alle procedure di bonifica previste dal Testo Unico Ambientale.

Sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria i due responsabili appartenenti alla società per “realizzazione di una discarica abusiva in area agricola”, in violazione alle norme di cui testo unico dell’ambiente e al codice dei beni culturali e del paesaggio.  Inoltre, attraverso la consultazione della ingente documentazione sequestrata, sono in corso indagini atte ad accertare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti che abbiano smaltito illecitamente rifiuti nella citata area.  Rilevanti sono infatti gli aspetti collegati alla concorrenza sleale nel particolare settore economico-commerciale. La Società individuata, liberandosi in modo illecito dei propri rifiuti, evitando di sostenere gli ingenti costi per il loro conferimento in discariche autorizzate, poteva offrire tariffe concorrenziali, di fatto sottraendo clienti agli operatori del settore rispettosi delle norme.

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