Polizia sventa suicidio in autostrada

Si era già reciso entrambi i polsi ed aspettava la morte, a bordo della sua auto, fermo nella piazzola di sosta al km 189 – sulla A/14 – in carreggiata nord , un quarantenne marocchino residente nel fermano.

L’intento suicidario è stato sventato sabato scorso dalla tempestività e dalla professionalità di due operatori della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Pesaro, impegnati a pattugliare la zona.

In particolare l’esperienza degli agenti della Specialità e la loro abilità nel coordinare i soccorsi, hanno consentito di salvare l’uomo che, già privo di sensi e riverso nel suo sangue, è stato letteralmente strappato a morte certa. All’origine della sua scelta estrema una serie di eventi sciagurati ed in particolare l’afflizione per la perdita di un riferimento importante nella sua vita.

Ma l’assistenza prestata dai poliziotti non si è fermata a provocare l’immediato ricovero dell’uomo, con conseguente recupero delle sue funzioni vitali.

Gli agenti della Polizia Stradale, infatti, nelle ore successive hanno contattato i congiunti dello sventurato, ovvero un figlio ed una moglie in attesa di un secondo bambino, che sarebbero rimasti soli se egli fosse riuscito nel suo intento e con l’empatia che naturalmente si crea in tali frangenti con le vittime ed i loro contesti familiari, hanno continuato a seguire la vicenda, nel tentativo di supportare il recupero di una normalità compromessa da un gesto sventato.

Grazie anche a questa successiva vicinanza, l’uomo ha iniziato un cammino di nuova consapevolezza che, fra l’altro, lo ha portato ad esprimere insieme ai suoi cari, tutta la sua gratitudine ai poliziotti che lo hanno salvato.

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