Artigiano albanese ferito a colpi di pistola, un arresto

I carabinieri della compagnia di Fano e del Nucleo Investigativo del Comando Provinale di Pesaro hanno arrestato e posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Fossombrone A.P., l’autotrasportatore 57enne di origini napoletane che nei giorni scorsi, a Pian di Rose di Sant’Ippolito, al culmine di una lite, aveva ferito con un colpo esploso dal suo revolver regolarmente denunciato un artigiano albanese. Ad ordinare gli arresti domiciliari per lesioni aggravate e porto illegale di arma da sparo è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Urbino, dr. E. de Leone che ha accolto, a poche ore dal deposito presso la cancelleria del suo ufficio, la richiesta del pubblico ministero della locale Procura della Repubblica, dr.ssa S. Catani. Gli eventi risalgono al tardo pomeriggio di giovedì scorso quando A.P. aveva incontrato a Pian di Rose i due artigiani, uno di origini albanesi e l’altro moldave, che avevano da poco ultimato i lavori di ristrutturazione del suo appartamento. L’incontro era solo l’ultimo in ordine temporale e doveva definire la somma a saldo dei lavori svolti dai due artigiani, che erano lievitati rispetto al preventivo iniziale ed avevano generato il contenzioso, già con diversi alterchi, tra i tre. Ma all’incontro, lo sparatore si era presentato armato, temendo reazioni violente. Ed infatti dopo alcuni minuti gli animi ed i toni si erano agitati tanto che A.P. aveva estratto il suo revolver, che teneva occultato nella tasca di una felpa, e lo aveva puntato alla testa dell’abanese, minacciando di far fuoco, per poi riporlo nuovamente nella tasca. Sembrava tutto finito lì, ma la contesa era ripresa nuovamente e così l’aggressore aveva messo mano nuovamente al revolver e, senza estrarlo dalla tasca, aveva fatto fuoco a breve distanza dal suo contendente, attingendolo ad una coscia; il colpo aveva trapassato i muscoli senza impattare sull’osso. A.P. inizialmente era rimasto sul posto cercando anche di soccorrere il ferito ma dopo alcuni minuti si era allontanato. Mentre il ferito veniva trasportato da un’autoambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Ancona, i carabinieri operanti erano intanto intervenuti sul posto ed avviato le ricerche dell’aggressore, che si era rimesso nel frattempo alla guida del suo camion in direzione Nord Italia. I carabinieri, grazie anche alla tecnologia, erano riusciti a localizzare dapprima il camion e poi lo sparatore nei pressi del casello di Rimini Nord dell’autostrada A-14, in un parcheggio per camionisti. Giunti sul posto e coadiuvati dai colleghi del Comando Provinciale di Rimini, dopo aver circondato il camion ed intervenuti in sicurezza per il rischio che A.P. poteva ancora essere armato, lo avevano bloccato e condotto nella vicina caserma. Aveva lasciato la pistola nella sua abitazione di Fossombrone dove era stata recuperata e sequestrata insieme ad altre armi che deteneva regolarmente. Nella circostanza A.P. non era stato arrestato in quanto la flagranza era oramai trascorsa, non vi era il pericolo di fuga e la decisione doveva essere demandata all’eventuale ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice competente che, come detto, è arrivata a pochissime ore dalla richiesta del pubblico ministero competente. L’artigiano ferito dopo le cure del caso è stato dimesso nella mattinata seguente con una prognosi di 30 giorni.

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