Passaggi Festival 2019, edizione da sogno: 65mila presenze in sette giorni

Un’edizione importante, quella di Passaggi Festival della Saggistica 2019, tenutasi a Fano (PU) dal 24 al 30 giugno. Circa 65.000 presenze (tra cui le 4.500 in piazza per Recalcati, premio Passaggi 2019) in sette giorni, tra pubblico degli incontri di tutte le sedi e le rassegne, i visitatori delle 6 mostre in programma, il doppio evento con Lino Guanciale, i partecipanti ai 46 laboratori, alle tre visite guidate e agli altri eventi collaterali.

Circa 3.500 i libri venduti, 20% in più rispetto allo scorso anno con la libreria di piazza XX Settembre che ha incrementato le vendite del 10% e con il Pincio che ha fatto registrare lo scontrino medio più alto. Tra gli autori più venduti, in primis Recalcati con quasi 200 copie, a seguire Giletti, Crepet, Rita dalla Chiesa, Lella Costa, Nando dalla Chiesa.

Positivi i commenti registrati da parte di commercianti e titolari di bar e ristoranti. Secondo i dati del Consorzio Albergatori, i turisti arrivati a Fano per seguire Passaggi hanno occupato 140 camere d’albergo, con presenze in media da 2 a 3 giorni e con punte di una settimana. A questi bisogna aggiungere i circa 300 pernottamenti degli ospiti di Passaggi.

Molto soddisfacenti anche i dati che arrivano dai contatti del sito www.passaggifestival.it. Circa 120.000 visualizzazioni nell’intero mese di giugno da parte di più di 21.000 utenti. Roma è la città da dove proviene il più alto numero di contatti italiani seguita da Milano e Bologna. Fano è al sesto posto e al secondo tra i 5.200 contatti marchigiani.

Risultati positivi anche sui social: la pagina Facebook dal 5 giugno al 2 luglio ha avuto un aumento organico di mille ‘mi piace’ e ha registrato impennate su tutte le voci di insight, dalla copertura dei post (oltre 205.000 persone, +811%) alla interazione con essi (62.163, +735%).

“Quest’anno – spiega l’ideatore e direttore del festival, Giovanni Belfiori – siamo riusciti a gestire contemporaneamente quattro sedi : la piazza XX Settembre con libri dedicati a un pubblico generalista, la chiesa di San Francesco con eventi di alta qualità, la Mediateca Montanari Memo con libri e laboratori  rivolti ai bambini e il Pincio con un programma che si rivolgeva al mondo giovanile. Abbiamo, inoltre, gestito i laboratori al mare, i workshop a Palazzo Corbelli, le visite guidate in centro e gli aperitivi scientifici con Unicam alla Sala da tè L’uccellin Belverde”.

Ancora Belfiori: “A questo punto dobbiamo passare da un modello di solo volontariato a uno dove all’apporto dei volontari si aggiunga la professionalità di esperti con elevate competenze. Tutto questo ha un costo, ma anche un ritorno economico, poiché abbiamo riempito alberghi e locali, i negozi hanno venduto di più e soprattutto l’impatto mediatico di Passaggi Festival quest’anno è stato davvero rilevante, tanto da poter dire che in tutta Italia si è parlato del festival di Fano. Noi stessi abbiamo avuto nei nostri uffici persone venute a ringraziare da Verona, Novara, Sardegna, Milano, da un po’ tutta l’Emilia-Romagna e anche dalle Marche, in particolare tanti da Macerata e tantissimi dalla provincia di Ancona. Aggiungo che negli ultimi anni Passaggi Festival è stato una sorta di mosca bianca, un’anomalia nel panorama delle manifestazioni, perché il nostro bilancio è fatto dal 60% di risorse private e dal 40% di contributi pubblici”.

La VII edizione di Passaggi Festival ha confermato il successo degli scorsi anni ed ha vinto anche la scommessa delle nuove proposte per le quali ha registrato uno straordinario consenso di pubblico sia in numero sia in gradimento. La novità più rilevante è stata l’apertura, nella zona Pincio, di un festival nel festival, con due rassegne rivolte al pubblico giovane: i graphic novel di Passaggi fra le Nuvole e l’intreccio tra libri e nuovi linguaggi di Fuori Passaggi. Entrambe sono andate al di là delle più rosee aspettative, come conferma l’afflusso di pubblico crescente, fino ad arrivare alle punte di oltre mille persone negli incontri più affollati come quello di Frankie hi-eng mc.

Tra le novità, apprezzati e seguiti anche i workshop sull’intelligenza artificiale, ai quali hanno partecipato gli esperti di ByTek, Datrix e Paperlit, e la rassegna Saper Fare. Tra le conferme sicuramente un successo gli aperitivi scientifici curati dall’Università di Camerino: ogni pomeriggio c’era la fila per entrare nella sala da tè. Grande partecipazione anche ai 46 laboratori gratuiti che hanno richiamato quasi 650 bambini di tutte le età. In particolare il laboratorio Batti5! è stata una grande sfida vinta insieme all’Associazione Omphalos – Autismo e Famiglie, grazie al coraggio di molte famiglie si è riusciti infatti a costruire, in un contesto estraneo rispetto al confort della sede in cui i piccoli si sentono al sicuro dagli occhi e dal giudizio degli altri, un momento di inclusione e condivisione, dedicato al gioco semplice e colorato, in cui l’importante non era distinguere ma riunire in unico spazio tutti i bambini.

Per il resto, mai come quest’anno si è registrato un grande entusiasmo da parte degli ospiti del festival. Molti di loro, una volta finito il proprio incontro, hanno girato per le altre rassegne e sedi, ed hanno postato apprezzamenti e congratulazioni nelle loro pagine social. Tutti hanno inviato messaggi ed e-mail per congratularsi sia per l’organizzazione sia per l’accoglienza.

 

Per tutti quelli che si sono persi il Festival o vogliono riviverlo, l’associazione promotrice Passaggi Cultura mette a disposizione la pagina Flickr Passaggi Festival, dove sono raccolte le immagini fotografiche, e il canale YouTube dove entro settembre saranno caricati tutti i video.

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