Data Evento: 08/04/2017 - 07/05/2017
Luogo Evento: Candelara: Sala del Capitano
Per Informazioni: lorenzo@candelara.com
Sito Internet: www.candelara.com

L’Associazione turistica Pro Loco di Candelara si accinge ad inaugurare la settima edizione del “CandelarArte Festival”; confermata la direzione artistica di Lorenzo Fattori. Quest’anno la rassegna si caratterizzerà per ospitare eventi dal forte contenuto che indurranno il pubblico a profonde riflessioni: saranno protagoniste l’arte astratta e quella urbana, trascurate nelle precedenti edizioni della rassegna. Nelle prime sei edizioni abbiamo educato il pubblico alla bella maniera; da quest’anno stimoleremo il visitatore alla meditazione attraverso l’utilizzo delle iconografie delle opere e dei linguaggi artistici.

 

La rassegna espositiva 2017 si apre al pubblico con una mostra collettiva (dal 9 aprile al 7 maggio 2017) dal titolo “IL MISTERO PASQUALE: PASSIONE E RESURREZIONE DI CRISTO”. L’esposizione illustra il tempo forte e più intenso della religione cristiana e invita l’uomo alla meditazione non solo del fatto storico, ma ad attualizzare quel messaggio riconoscendo il volto di Cristo nel prossimo.

Gli artisti selezionati sono prevalentemente protagonisti dell’ambiente artistico contemporaneo del nostro territorio provinciale, a cui si affianca la presenza di maestri del XX secolo. In mostra le opere pittoriche di: Anna Rosa Basile, Franco Baldelli, Bruno Baratti, Franco Barbieri, Claudio Benoffi, Enzo Bonetti, Doro Catalani, Giovanni Dall’Asta, Severo Feduzi, Franco Fiorucci, Alessandro Gallucci, Tarcisio Generali, Nadia Pianosi, Tiziana Paci, Ciro Pavisa, Alceo Pucci, Pietro Sanchini, Alessandro Tonti. Le opere in ceramica di Luciano Vichi e Pierluigi Piccinetti, le sculture di Anna Rosa Basile, Marsilio Pianosi e Franco Terenzi. A questi si aggiungono il ravennate Mauro Fragorzi e il writers ferrarese Andrea Amaducci.

 

Questa esposizione cerca di illustrare il “Sacro Triduo pasquale della Passione e Risurrezione del Signore”, un tempo storico corto, ma ricco di eventi. Essa vorrebbe porsi come una nuova biblia pauperum, o forse sarebbe più corretta chiamarla bibbia pop: infatti, da sempre la Chiesa ha utilizzato il linguaggio visivo per illustrare al popolo non istruito gli insegnamenti contenuti nella Bibbia; oggi la maggioranza dei fedeli sa leggere e l’immagine non ricopre più questo ruolo didattico ma è spesso declassata ad una semplice immaginetta-santino. Sono riproduzioni che non hanno più né una forza illustrativa né una composizione artistica, omologate, già viste dal fedele, che devono riportare alla memoria un volto o una scena. Sono composizioni semplici, perché il cristiano di oggi poco legge e poco riflette, nonostante i grandi stimoli a cui è sottoposto grazie alla diffusione delle notizie attraverso il mondo dei social.

Questa mostra cerca di porre l’attenzione su alcuni temi, quali la Crocifissione, il volto sofferente di Cristo, il culto della Croce ed alcune delle iconografie tratte dai Vangeli. Sarebbe interessante dedicare una mostra monografica a “IL MISTERO PASQUALE”, ma purtroppo è impossibile farlo in uno spazio piccolo come quello di Candelara.

Una particolare attenzione è stata data alle opere che hanno privilegiato una lettura contemporanea del sacrificio di Cristo, che si rinnova quotidianamente non solo all’altare, con la celebrazione dell’Eucarestia, ma ogni volta che un uomo è in difficoltà. Quindi non solo immagini didascaliche della storia di Cristo, ma anche interpretazioni iconografiche contemporanee che la attualizzano. Sono composizioni concepite non per la catechesi, ma che interpretano il messaggio della storia biblica, che non potrebbero trovare posto in una chiesa perché non illustrano il racconto evangelico, non danno risposte, ma interpretano il tema creando spesso domande in chi le osserva e stimolando in lui un nuovo percorso di ricerca.

Punto di partenza dell’esposizione è la figura di Cristo, uomo e Dio nel medesimo tempo che, attraverso la sofferenza della carne e lo strumento della preghiera, è riuscito a compiere la sua missione.

 

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 7 maggio coi seguenti orari: sabato e domenica dalle 21 alle 23. In altre fasce d’orario si potrà richiedere l’apertura straordinaria contattando il curatore al 333 3866081 oppure mandando una e-mail all’indirizzo: lorenzo@candelara.com.

 

L’inaugurazione avverrà sabato 8 aprile alle ore 17.30 presso la chiesa di Santa Lucia, nel borgo fortificato di Candelara, alla presenza del curatore della mostra che introdurrà criticamente le opere in mostra. Ci sarà il giornalista Roberto Mazzoli della redazione del “Il Nuovo Amico” e il parroco di Candelara don Giampiero Cernuschi parlerà del tema: “oggi dove possiamo incontrare il volto di Cristo nella nostra società?”. Mazzoli esporrà sinteticamente il lavoro giornalistico fatto con i carcerati di Villa Fastigi e ci sarà una loro testimonianza. Doro Catalani porterà la sua testimonianza sul suo lavoro svolto nel carcere di Fossombrone.

Il coro Polifonico Jubilate di Candelara – diretto dal maestro Willem Peerik – eseguirà dei brani tipici della tradizione pasquale, che andranno ad allietare e completare la serata. La cittadinanza e gli appassionati d’arte sono invitati a partecipare.

 

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, del Consiglio di “Quartiere n. 3 delle colline e dei castelli” e della testata giornalistica “Il nuovo amico”. Si ringraziano gli artisti e i collezionisti per aver aderito e creduto al progetto, l’associazione “Amici di Ciro Pavisa”, il collezionista Alex Alessi e tutti coloro che si sono adoperati in qualsiasi modo per rendere possibile questa iniziativa.

Lorenzo Fattori
(curatore “CandelarArte Festival)

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