Arti numeriche e culture digitali pronte a fiorire, nel weekend Blooming Festival a Pergola e Frontone

Arti numeriche e culture digitali sono pronte a fiorire nei luoghi della tradizione e della storia. Il centro storico di Pergola e il suggestivo castello di Frontone ospitano da venerdì a domenica la terza edizione di Blooming Festival. L’evento che oggi testimonia al meglio il rinascimento delle arti digitali in Italia, ha saputo subito imporsi all’attenzione del pubblico e della critica. Ad organizzare il festival Palazzo Bruschi, associazione di promozione sociale con sede a Pergola, che ha come scopi principali quello di organizzare eventi di promozione culturale e favorire gli scambi che sono più che mai necessari tra idee e le opere, artisti, professionisti e pubblico.

Blooming Festival 2019 - artwork

«Dopo le prime due edizioni, che hanno contribuito all’affermazione del progetto su scala nazionale – spiega la presidente Rita Camilucci – Blooming ospiterà artisti provenienti da tutto il mondo che presenteranno il proprio lavoro di ricerca nel campo della cultura digitale, della musica e delle arti elettroniche, con installazioni e performance dal vivo in location uniche». Gli artisti interverranno all’interno di spazi sacri, spazi nascosti e sotterranei di Pergola e nel castello di Frontone con proiezioni, immagini e suoni che invitano lo spettatore ad avventurarsi nella magia del processo creativo come in uno sconfinato giardino nel pieno della sua fioritura. La direzione artistica del festival è a cura di Quiet Ensemble, collettivo tra i più importanti nel panorama delle arti visive in Italia, la cui ricerca è improntata sull’equilibrio tra natura e tecnologia, caos e controllo, dando forma all’invisibile e voce all’inaudibile.

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«Tutti gli artisti presenti lavoreranno a stretto contatto con luoghi legati al passato, incoraggiando nuovi punti di vista attraverso la ricerca digitale-elettronico-numerica, un’esperienza dinamica in cui il pubblico potrà interagire con i luoghi e con le opere vivendo le città in maniera differente». Tra gli ospiti alcuni dei nomi più rilevanti nella new media art internazionale: Cinzia Campolese e, per la prima volta in Italia, Olivier Ratsi e Guillaume Marmin , entrambi francesi. Assieme a loro in line-up anche l’olandese Mariska De Groot, che lavora sul binomio luce-suono utilizzando una strumentazione interamente analogica; i collettivi Volna (Russia), OLO Creative Farm e Motorefisico (Italia), ognuno di loro capace di indagare in maniera sempre nuova con le proprie opere i confini dell’interattività digitale; Minus Log, progetto di Manuela Cappucci e Giustino Di Gregorio; Roberto Pugliese, la cui ricerca si muove tra sound-art e arte cinetica e programmata. L’inaugurazione venerdì alle 17.30. Non mancheranno workshop per bambini e momenti per degustare tipicità locali. Verrà messo a disposizione un servizio navetta per collegare i due centri e i visitatori potranno utilizzare anche un’app per ‘orientarsi’ tra luoghi e performance. Il ricchissimo programma è consultabile nel sito bloomingfestival.it.

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