A Fratte Rosa la 14esima edizione del Santa Vittoria Festival

Il Santa Vittoria Festival, giunto quest’anno alla quattordicesima edizione, è una rassegna di musica classica inserita nel più grande progetto di valorizzazione del Convento di Santa Vittoria, che ha nella presentazione di eventi culturali di alta qualità uno dei suoi punti di forza. Il Convento si trova nel piccolo comune di Fratte Rosa (980 abitanti), ed è la struttura di maggior pregio storico ed architettonico. Il complesso architettonico monumentale di Santa Vittoria sorge isolato, in posizione dominante su un pianoro che costituisce lo spartiacque tra il Metauro e il Cesano, a poca distanza dal centro storico di Fratte Rosa. Una scritta posta sull’arco di entrata del Convento ne ricorda l’anno di fondazione e di restauro: “Anno Fundationis 1216 – Restaurationis 1773”. La fondazione del Convento viene fatta risalire allo stesso San Francesco; infatti il francescanesimo, nato in Umbria, trovò nelle Marche un clima adatto: lungo i tre fiumi Cesano, Metauro e Foglia sorgono diversi conventi indicati come francescani quali quelli di Mondavio, Fratte Rosa e Saltara. La chiesa del convento probabilmente era sorta prima dell’XI secolo perché qui passava un asse viario trasversale che in età romana univa Aesis (Jesi) a Forum Sempronii (Fossombrone), attraverso Suasa e Ostra, realizzando un collegamento tra il diverticolo della via Salaria, che con il nome di Salaria Gallica giungeva fino ad Jesi e la via Flaminia. Il Convento di Santa Vittoria è celebre per aver ospitato San Carlo Borromeo nel 1579 nel suo pellegrinaggio alla S. Casa di Loreto. In questo periodo, esattamente nel 1657, durante il trasferimento dei Cappuccini di Fossombrone ai conventuali di Osimo fu visitato da San Giuseppe da Copertino. Troviamo all’interno della Chiesa del Convento una pala di Gianbattista Ragazzini raffigurante una “deposizione” (sec. XVI) (in corso di restauro) e una tela del pergolese Pietro Antonio Ugolini raffigurante la “Divina Pastora” (1773). I concerti si tengono all’interno del Convento, nel chiostro, che regala una atmosfera suggestiva agli spettatori, “schiacciati” tra le mura francescane ed il “tetto” di stelle del cielo.

IL FESTIVAL

La rassegna musicale si caratterizzerà sul repertorio barocco, un periodo che ha visto uno scambio continuo tra musicisti italiani e di altri paesi d’Europa e che è stato tra i più prolifici nella storia della produzione musicale, ma che oggi è anche dei meno eseguiti. Le architetture e i paesaggi di Santa Vittoria diventano quindi lo scenario ideale per vivere momenti di quello che si definisce ‘piacere colto’ o ‘cultura piacevole’, eseguendo partiture spesso inedite con strumenti d’epoca. La direzione artistica del festival è affidata come da tradizione al maestro Siegmund Weinmeister, pianista e direttore d’orchestra, che ne è anche l’ideatore. Il Santa Vittoria Festival 2019 sarà formato appunto da artisti di fama internazionale come Owen Willets (controtenore), Hanna Weinmeister (violino), Christian Eisemberger (violino), Javier Lopez Sanz (violino e viola), Gertrud Weinmeister (viola), Bruno Weinmeister (violoncello), insieme naturalmente al pianoforte suonato magistralmente dal Direttore Siegmund Weinmeister.

IL PROGRAMMA

Saranno eseguiti, nelle tre serate (la prima nella Chiesa di San Marco Evangelista in località Torre San Marco), nel chiostro del convento (oppure in Chiesa in condizioni di maltempo), uno dei luoghi più belli della provincia e dotato di un’acustica eccezionale, musiche di Ludwig van Beethoven, Darius Milhaud, Johannes Brahms, Wolfgang Amadeus Mozart, Benjamin Britten, Henry Purcell, Roger Quilter, Ralph Vaughan Williams e Francesco Paolo Tosti. I concerti si terranno il 9-10-11 Agosto.

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