Bando gestione rocca, Marchegiani replica al M5S: “Inesattezze e sgradevoli allusioni”

“A proposito del comunicato emesso dal M5S relativo all’esito del bando di gara per affidare la gestione della Rocca Malatestiana – spiega l’assessore alla cultura e turismo Stefano Marchegiani – tengo a precisare per correggere evidenti inesattezze in esso contenute e contestare ingiustificate e sgradevoli allusioni: le condizioni economico finanziarie previste obbligatoriamente dal codice degli appalti sono state stabilite, per quanto attiene al fatturato d’impresa, in misura molto inferiore agli standard abitualmente applicati nelle procedure d’appalto, mentre per quanto riguarda i requisiti tecnico organizzativi richiesti per garantire adeguate competenze e professionalità questi non sono stati assolutamente restrittivi, tanto che nella sola Fano esistono numerose imprese in possesso di tali requisiti ed almeno sei figure professionali con esperienza di direzione artistica come richiesta dal bando; sui tempi di pubblicazione del bando poi il codice degli appalti prevede un minimo di 30 giorni (anche riducibile in alcuni casi); nel nostro caso ne abbiamo previsti 44; nessuna allegra conduzione è stata posta in essere sia per il Bastione Sangallo che per la Rocca Malatestiana dall’attuale Amministrazione Comunale che ha avuto il merito di riaprire il Bastione e di realizzare un investimento importante per rendere agibile la Rocca e di affidare, nel frattempo, l’uso di tali contenitori culturali tramite bandi ad evidenza pubblica; inoltre, a differenza di quanto si dice, nessun contributo economico è stato assegnato alle associazioni che hanno gestito o gestiscono i due beni monumentali. Ritengo sia stato doveroso da parte dell’Amministrazione Comunale tentare da subito l’affidamento della Rocca Malatestiana ad un soggetto privato qualificato per la sua gestione attraverso un progetto di valorizzazione complessiva a forte carattere imprenditoriale. L’esito del bando dimostra, è vero, che c’è la necessità di un aggiustamento di strategia nella ricerca dell’imprenditore-gestore. Del resto è la prima volta che a Fano si tenta una operazione di questa ambizione. Il tempo trascorso non è stato certo sprecato, c’è bisogno di un anno di transizione che veda ancora il Comune come maggiore protagonista della gestione, ma l’obiettivo dell’affidamento è solo rimandato, molto è stato infatti l’interesse suscitato fra gli operatori culturali e fra le associazioni che, anche appena dopo l’esito, hanno tenuto a ribadire ai referenti dell’Assessorato il loro forte interesse a concorrere all’impresa”.

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