Birra d’Augusto al Pincio, la replica dell’assessore Lucarelli. Intervengono anche gli assessori del Pd

A proposito di alcune polemiche, già sollevate, in merito all’annunciato evento sulla birra al Pincio, posso assicurare – dichiara l’assessore agli Eventi del Comune di Fano Etienn Lucarelli – che non mi sfugge affatto il valore di un luogo così bello come il Pincio che racchiude alcuni dei beni culturali più importanti della nostra città e che richiede una fruizione attenta e discreta”.

La richiesta tuttavia era già stata presentata ad aprile ed appena insediati, incontrando i nuovi organizzatori per conoscere e valutare il progetto, l’Amministrazione ha dovuto prendere atto dell’avanzata fase di programmazione e della impossibilità di cambiare luogo in corsa.

Abbiamo però anche constatato con piacere che, diversamente dalle precedenti edizioni, l’evento di quest’anno promuove solo le birre artigianali della provincia unitamente a prodotti enogastronomici locali, in collaborazione anche con la città di Apecchio. E questa è una scelta che dà all’iniziativa una qualità e una caratteristica che prima non aveva, che merita attenzione.

E tuttavia, tenuto conto della sensibilità di molti cittadini verso un luogo speciale come il Pincio, soprattutto dopo il restauro, l’Amministrazione ha negato l’utilizzo degli spazi di maggior pregio monumentale e valutato ogni aspetto degli allestimenti, che insisteranno prevalentemente sul lato di via Corridoni, insieme ad alcune misure di salvaguardia di luoghi e beni, fidando anche nella collaborazione di tutti.

Penso che – conclude Lucarelli -, presentandosi questo come un evento positivo ed interessante di valorizzazione di prodotti del nostro territorio, sia giusto valorizzarlo e trovare, per l’edizione 2020, un luogo ancor più funzionale che mi impegno ad individuare insieme al sindaco, agli organizzatori e con la collaborazione delle rappresentanze politiche e sociali”.

Sulla questione si esprime anche una delegazione del Partito democratico, composta da Cristian Fanesi (vice sindaco), Dimitri Tinti (ass. Politiche Sociali) e Sara Cucchiarini (ass. Bilancio e Patrimonio), che ritiene indispensabile che si introduca, nel più breve tempo possibile, una regolamentazione nell’utilizzo degli spazi pubblici di rilevanza storico-culturale e architettonico a cominciare dall’area del Pincio, così come indicato anche dal Segretario del PD Alberto Bacchiocchi e condiviso dal Direttivo del partito.

L’obiettivo generale che si vuole raggiungere è quello di avere una città viva e attiva con eventi consoni ai luoghi in cui essi vengono pensati e realizzati e consentire lo svolgimento di tali manifestazioni in armonia con il contesto, consapevoli del valore e dell’identità storica dei beni in cui vengono realizzati, soprattutto se in luoghi che fanno parte del patrimonio storico-artistico del nostro Paese.

Nelle scorse settimane infatti, la delegazione di Giunta insieme al Capogruppo Federico Perini e al Segretario PD e con l’ass. Etienn Lucarelli (Turismo ed Eventi) ha incontrato gli organizzatori della festa “La birra di Augusto” ai quali sono state avanzate esplicite richiesta, concordando una serie di modifiche sostanziali alla loro proposta iniziale a salvaguardia dell’area, dopo aver constatato l’impossibilità, per i tempi ristretti, di spostare la manifestazione in altra zona per l’edizione 2019. In particolare di mantenere libera la zona dell’Arco d’Augusto e il tratto fino a Porta Maggiore da qualsiasi stand gastronomico e pubblicitario, e di riorganizzare gli spazi collocando su via delle Rimembranze gli stand dei birrifici artigianali marchigiani, vietando così la preparazione e cottura di alimenti nella parte riqualificata, spostandoli per questa iniziativa su via Corridoni, normalmente occupata dalle fermate degli autobus.

Abbiamo chiesto agli organizzatori di trovare per l’edizione 2020 una collocazione diversa dall’attuale, maggiormente adeguata alle esigenze della manifestazione.

Riteniamo importante che alcune regole vadano date in generale, a prescindere dal tipo di iniziativa, perché la città riconosce il Pincio come un luogo da tutelare, tanto più ora che è stato riqualificato.

La scelta di portare il tema all’attenzione della Giunta da parte della delegazione PD è stata la naturale conseguenza per evitare in futuro che vengano organizzati in aree di pregio architettonico e storico-culturale eventi le cui esigenze sono di difficile conciliazione con la bellezza e il pregio dei luoghi.

E’ divenuto ormai una necessità che vengano predisposte delle linee d’indirizzo per l’utilizzo di luoghi come il Pincio, ma anche di altre aree di interesse storico-culturale e architettonico da individuare”, conclude la Delegazione di Giunta del Partito democratico formata da Cristian Fanesi, Sara Cucchiarini, Dimitri Tinti.

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