Centrodestra: “No al tombamento dei resti Malatestiani al Pincio”

I resti Malatestiani devono rimanere visibili alla città e ai turisti. Questo è l’appello che il consigliere comunale Luca Serfilippi ha lanciato tramite i social network, chiedendo l’opinione dei fanesi. In 1.000 hanno risposto, in meno di 24 ore, con un 83 % di questi contrario al tombamento dei ritrovamenti.

“Un vero peccato – commentano i consiglieri comunali Luca Serfilippi, Lucia Tarsi, Davide Delvecchio, Marianna Magrini, Gianluca Ilari e Stefano Mirisola – perché andrebbero valorizzati senza se e senza ma.

Non ne vogliamo fare una critica politica per partito preso, perché la cultura non ha colore. Ci sembra assurdo che a fronte dei 950.000 € appaltati per la riqualificazione del Pincio (quando se ne potevano spendere molti meno con il progetto pre-esistente di 250.000 €), non siano stati trovati i fondi per valorizzare i resti archeologici rinvenuti.

Ringraziamo tutti i tecnici comunali e della soprintendenza che ci hanno lavorato e che continueranno ad indagare, ma ci spiace che la città non abbia colto l’opportunità di “sfruttare” turisticamente questa scoperta.

L’area del Bastione Nuti, comunemente chiamata Pincio, rappresenta insieme all’Arco D’Augusto e a Porta

Maggiore il biglietto da visita principale della nostra città, visitata ogni anno da decine di migliaia di turisti.

Anche se gli scavi potrebbero non rappresentare una grande scoperta di valore storico, crediamo che le scoperte fatte, se ben protette (lastre di vetro), rese visibili (tramite illuminazione adeguata e deumidicazione del sito), sorvegliate (telecamere) e mantenute, potrebbero sicuramente rappresentare un volano di promozione della Fano sotterranea (promossa da tante guide turistiche e dall’Archeoclub).

Molte città inventano di sana pianta scoperte “turistiche” senza valore storico, noi abbiamo la fortuna di avere sotto i piedi centinaia di reperti archeologici risalenti al nostro passato romano e medioevale (principalmente), dai quali sono nati, tra l’altro, anche eventi importanti come la Fano dei Cesari e il Palio delle Contrade.

Pertanto oggi abbiamo presentato in consiglio comunale una mozione urgente per impedire tale scempio, che impegna il sindaco e la giunta a:

  • fare di tutto, in collaborazione con la Soprintendenza per rendere visibili gli scavi, per far si che i fanesi e i turisti possano ammirare i ritrovamenti;

  • Utilizzare il ribasso d’asta per finanziare le opere necessarie alla valorizzazione dei ritrovamenti;

  • Valutare di valorizzare attraverso strumenti digitali/informatici (ad esempio ricostruzione 3D/realtà aumentata) i ritrovamenti sotterranei;

  • “sfruttare” turisticamente queste scoperte, promuovendo i tanti resti sotterranei presenti in città,

coinvolgendo Archeoclub e le guide turistiche che quotidianamente lavorano a Fano;

Invitiamo – termina la nota – infine tutti i cittadini ad aderire alla petizione online tramite CHANGE.ORG al link http://chng.it/5vjVSJ6YDM

CONDIVIDI:
Contenuto Non visibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Copyright © 2019 - Marco Spadola

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.