Fano, opposizioni all’attacco: “Nella città con le tasse più alte della Regione un forte degrado: #Fanocrescemalerbaenèdamen”
“Come gruppi di opposizione in Consiglio Comunale a Fano, Stefano Mirisola (Forza Italia), Luca Serfilippi (La Tua Fano), Marianna Magrini e Gianluca Ilari (Progetto Fano) e Davide Delvecchio (UDC,) abbiamo effettuato un sopralluogo in parte delle zone in forte degrado urbano, alcune delle quali segnalate da diversi cittadini.
 
Nella città che si contraddistingue per le tasse più alte della Regione, il decoro urbano dovrebbe essere un obbligo per un amministratore in grado di utilizzare i soldi dei cittadini. Invece, sotto gli occhi di tutti è visibile una città in forte degrado.
 
Un biglietto da visita molto brutto per i turisti che stanno arrivando nella nostra città.
 
La città e i quartieri sono indecorosi, con aiuole e giardini all’abbandono, la ciclabile Fano – Pesaro diventata una foresta impenetrabile, i giardini urbani dei Passeggi sono male-mantenuti.  Insomma siamo alle solite chiacchiere del Sindaco e della giunta incapaci di dare risposta al decoro urbano.
 
Invitiamo ufficialmente, l’assessore ai lavori pubblici Fanesi, come gruppi di opposizione, a rifare con noi il tour del degrado. Gli regaleremo una nuova macchina fotografica, nel frattempo gli invieremo una serie di cartoline dalla  #Fanocresceildegrado #Fanocrescemalerbaenèdamen.
 
I soldi, e possiamo dimostrarlo, ci sono, basta sapere amministrare e non gettare dalla finestra i denari dei cittadini fanesi.
 
Il Sindaco e la giunta, alla fine del 2016, in modo inspiegabile, hanno concesso la proroga senza gara d’appalto della gestione del verde pubblico per l’anno 2017 per € 443.000,00 con determina 2357 del 19.12.16 alla coop. sociale Nuovi Orizzonti ex TKV di Pesaro.
 
Sulla vicenda accenderemo un faro perché è evidente a tutti che l’attuale gestione voluta dal Sindaco nel 2015 e 2016 con TKV, non è stato in grado né all’altezza di dare un decente decoro urbano alla città, e allora ci chiediamo perché prorogare un servizio che non funziona e gettare via i soldi dei cittadini?.
 
Ma c’è di più. In tutti i Consigli Comunali, gli incontri e i documenti che abbiamo trattato e votato sulla fusione della società pubblica Aset Spa, era assodato che l’Aset avrebbe gestito per conto del Comune di Fano il verde pubblico. Perché allora fare una proroga per un servizio che non funziona?
 
Porteremo in Consiglio Comunale queste richieste e regaleremo un “tavolo” al Sindaco. Evidentemente ha finito i suoi e non riesce più a concordare cosa è meglio per la città”.
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