Scogliere, sopralluogo di Barbieri: “Un grande risultato, ora Regione preveda risorse per difesa di tutto il litorale”

E’ iniziato da un paio di settimane il potenziamento delle scogliere nella zona di Marotta sud. Il sindaco Nicola Barbieri si è recato sul posto e ha effettuato un sopralluogo in mare per monitorare i lavori L’intervento, importo 240mila euro, è finanziato dalla Regione e dal Comune.

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«Lavori attesi da tantissimo tempo – sottolinea Barbieri – basti pensare che l’ultima manutenzione risale a più di 10 anni fa. Tre le linee di scogliere interessate: una fascia di 540 metri che comincia all’altezza del complesso residenziale Le Vele e da lì si estende verso Fano. L’intervento, condizioni meteo permettendo, terminerà alla fine del mese. Un grande risultato che ci consente di dare risposte a operatori turistici e a una zona che è stata particolarmente danneggiata dalle mareggiate negli ultimi anni». Uno step importante ma c’è ancora tanto da fare. L’amministrazione comunale chiede alla Regione di prevedere ingenti risorse per la difesa del litorale marottese. Proprio in questi giorni scadevano i termini per la presentazione da parte degli enti delle osservazioni al piano di gestione integrato della zona costiera approvato dalla Regione. La giunta Barbieri ha fatto sentire la sua voce, approvando una delibera con chiare richieste: «Evidenziamo la necessità di prevedere ingenti risorse regionali per potenziare le scogliere di tutto il litorale, così da poter dare risposte in futuro non solo al tratto sud attualmente interessato dai lavori, ma anche al resto che necessita di interventi di manutenzione e ricarica delle scogliere. Chiediamo maggiore attenzione da parte della Regione nei confronti del nostro litorale per dare risposte concrete in tema di difesa della costa, che con finanziamenti solo comunali non saremmo in grado di dare». Barbieri scende nel dettaglio: «A ogni mareggiata si verificano situazioni di emergenza che interessano la spiaggia, che ha una profondità estremamente ridotta a pochi metri, e il lungomare viene reso inagibile. Servono interventi strutturali importanti e chiediamo inoltre di inserire progetti pilota integrati con opere di difesa costiera esistenti, nel rispetto dell’ambiente, della protezione costiera e delle attività turistico-ricreative».

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