Sviluppo sostenibile e agricoltura: Mondolfo si aggiudica le Spighe Verdi: unico comune della provincia

Anche per il 2018 Mondolfo si è aggiudicato l’ambito riconoscimento delle “Spighe Verdi”, unico Comune della Provincia di Pesaro e Urbino.

Questa mattina (lunedì 23 luglio 2018), infatti, si è svolta a Roma, nella Sala Spadolini, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la cerimonia di consegna ai comuni d’Italia virtuosi: a ritirarlo per il nostro Comune con grande soddisfazione, c’era l’assessore all’Ambiente, Lucia Cattalani.

Il premio, che punta ad innescare un circolo virtuoso, volge lo sguardo verso la sostenibilità e le attività agricole, mettendo sotto la lente diversi parametri di valutazione fra cui la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto utilizzo del suolo, la presenza nel territorio di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica. Nelle valutazioni sono inclusi gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con attenzione alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche e del paesaggio così come l’arredo urbano e l’accessibilità.

“Una conferma, dopo l’aggiudicazione nel 2017, che è motivo di grande orgoglio per il nostro Comune – ha commentato l’assessore  Lucia Cattalani – che rappresenta il frutto di un’attenzione particolare all’ambiente e soprattutto ad una politica di tutela e sostenibilità che come Giunta abbiamo da subito avviato.

Un risultato che indica una crescita di sensibilità generale non solo in termini ambientali ma anche di comunità.

Assieme alle associazioni di categoria delle aziende agricole abbiamo condiviso un percorso che tenesse conto di un importante set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.”

Mondofo Marotta, dopo la riconferma della Bandiera Blu 2018, si aggiudica anche le “Spighe Verdi” insieme ad altre 31 località italiane. Il lavoro di valutazione – come hanno ribadito i rappresentanti della Fee – ha coinvolto anche i Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole, il Comando dell’Unità Tutela Forestale dell’Arma dei Carabinieri, l’Ispra ed il CNR.

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