Pergola unita alla Regione dopo la tragedia di Corinaldo: “L’ospedale venga dotato di Pronto soccorso”

La tragedia di Corinaldo, oltre a essere necessariamente occasione per provvedimenti e adeguati controlli sulla sicurezza e dei locali dove trascorrono le serate i nostri giovani (e non solo), diventi elemento di riflessione e valutazione per il sistema della Sanità Regionale e per la presenza del Pronto Soccorso nel territorio, in vista della redazione del prossimo piano socio-sanitario.” queste le parole di Sabrina Santelli, vice presidente di Pergola Unita e zia di una ragazzina coinvolta nella tragedia della Lanterna Azzurra, uscita dal codice rosso e svegliatasi dal coma nel pomeriggio di domenica 9.

Avere un vero Pronto Soccorso vicino alla tragedia, come quello di Senigallia nella tragica notte dell’8 dicembre, ha fatto sì che tutti i codici rossi venissero stabilizzati e che venisse consentito il loro trasferimento immediato all’ospedale di Torrette di Ancona. È per questo che abbiamo inviato a tutti i consiglieri regionali delle Marche una lettera per ribadire ancora con più forza, anche alla luce di quello che purtroppo è successo e che vorremmo non ricapiti mai più, la necessità di riconoscere l’ospedale di Pergola come “presidio per acuti in area disagiata, dotato di pronto Soccorso”.

Nel nostro entroterra serve un ospedale che SALVI LA VITA e riesca a garantire le tutte le funzioni necessarie per servire una ampia comunità che vive lontano dalla costa più popolata ma che ha gli stessi diritti.” le fa eco Stefano Cuccaroni, consigliere comunale Pergola Unita. “Questo riconoscimento venga preso già nel Consiglio Regionale di domani 11 dicembre dove finalmente verranno discusse le mozioni redatte dal consigliere Talè e dai consiglieri Urbinati, Minardi, Micucci e Giacinto, che richiedono quello che chiediamo DA SEMPRE per Pergola e per tutto il nostro territorio: il riconoscimento di “presidio per acuti in area disagiata dotato di pronto soccorso”, come previsto dal 9.2.1 e 9.2.2 del DM 70 del 2015.”

Noi non chiediamo l’impossibile ma semplicemente quello che è GIUSTO.” concludono Santelli e Cuccaroni.

A noi non interessano polemiche politiche, nè la ricerca di consenso elettorale.

A Pergola Unita interessa difendere i diritti dei cittadini di Pergola e del nostro territorio, in particolare dei più deboli e delle giovani generazioni che hanno scelto di vivere qui e costruire la propria vita nel territorio che amano.

Un ringraziamento straordinario a tutti gli operatori sanitari e alle forze dell’ordine intervenute in questa tragedia, un pensiero particolare alla famiglia Orlandi e a tutta la vicina comunità frontonese.”

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