Sanità, Baldelli: “Pd e ospedale di Pergola: ennesima farsa a fini elettorali”

“Oggi in regione Ceriscioli e compagni – spiega il capogruppo consiliare di ‘Pergola nel Cuore’ Antonio Baldelli – hanno messo in atto l’ennesima sceneggiata a fini elettorali (a 4 mesi dalle elezioni comunali e a 1 anno da quelle regionali), promettendo nel prossimo piano sanitario (che se mai sara’ approvato, guarda caso, lo sarà solo dopo le elezioni comunali) lo status di area disagiata e in subordine lo status di area particolarmente disagiata per l’ospedale di Pergola, come annuncia alla stampa il consigliere regionale Pd Minardi.

I cittadini devono infatti sapere che lo status di ospedale in area particolarmente disagiata, come già denunciato dal sindaco Baldelli, trasformerà il nostro ospedale in un cronicario, cancellandone fondamentali servizi, come la chirurgia a ciclo continuo e la radiologia, e conseguendo l’obiettivo di smantellamento da sempre perseguito dalla giunta regionale.

Per citare documenti e norme, il decreto n. 70 del 2015 prevede che nell’ospedale in area particolarmente disagiata:
– la radiologia sia chiusa e sostituita con l’invio delle immagini radiologiche all’ospedale piu’ vicino;
– la chirurgia a ciclo continuo sia chiusa e sostituita dalla chirurgia in day surgery, ossia dalla chirurgia della giornata (detta anche “del brufolo”), dove il paziente deve essere ricoverato, operato e dimesso nello stesso giorno e solo per piccolissime patologie”.

Baldelli riporta la previsione di legge per la chirurgia degli ospedali in area particolarmente disagiata: “chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in day surgery o eventualmente in week surgery con la possibilità̀ di appoggio nei letti di medicina (obiettivo massimo di 70% di occupazione dei posti letto per avere disponibilità̀ dei casi imprevisti) per i casi che non possono essere dimessi in giornata”.

“Ecco come il Pd vuol ridurre il nostro ospedale, fingendo di averlo salvato e addirittura potenziato. Un giochino che Ceriscioli, Minardi e i loro amici locali stanno facendo da anni, come quando annunciarono il potenziamento della nostra chirurgia che invece hanno smantellato, portando gli interventi da oltre 1.100 di medio-alta complessità a nemmeno 250 di bassissima complessità.

A 4 mesi dalle elezioni, il Pd torna a gettare fumo negli occhi, come ha sempre fatto, ma nel frattempo sta preparando, con la scusa dei lavori di manutenzione della struttura ospedaliera, la chiusura della chirurgia che, come dichiarano molti operatori del settore, non riaprirà; la chiusura della cucina ospedaliera per affidare il servizio all’esterno; la chiusura della camera mortuaria per affidare il servizio all’esterno; addirittura la regione ha ipotizzato anche l’abbattimento dei locali destinati a cappella religiosa (nemmeno i barbari).

Con queste condotte, il Pd e i suoi referenti locali hanno deciso di perdere anche quei pochi voti che gli sono rimasti, poiché l’Amministrazione comunale di Pergola denuncerà, giorno dopo giorno, i soprusi della giunta regionale contro il nostro ospedale e i suoi pazienti”.

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