Sanità, raccolta firme di Pergola unita: “Territorio disagiato e ospedale va tutelato”

E’ partita con il piede giusto la raccolta firme, promossa dall’associazione Pergola unita e dall’omonimo gruppo consiliare, per evidenziare i motivi per cui l’ospedale Santi Carlo e Donnino deve essere rafforzato nel suo ruolo centrale di presidio di area disagiata. Trecento cittadini, pergolesi e non solo, hanno sottoscritto la lettera che verrà inviata alla Regione Marche, Asur e sindacati per ribadire che il nosocomio va tutelato e i vertici regionali devono tenere conto delle difficoltà geografiche e di collegamento, nella realizzazione del nuovo piano sanitario, che sta valutando proprio in questi giorni. <Abbiamo raccolto in poche ore circa 300 firme. Considerando che il mercato del sabato non è a Pergola ultimamente così tanto frequentato – spiega il presidente Mattia Priori – un successo che sta a significare che quasi tutte le persone passate al nostro banchetto hanno ritenuto il documento valido, importante e lo hanno sottoscritto. Incontrarsi con le persone è sempre il momento più importante dell’attività politica perché ti permette di raccogliere le esigenze ed i messaggi dei cittadini. Sulla questione ospedale è chiaro, parlando con i pergolesi, che l’esigenza sia quella di avere una Pergola fortemente unita sul tema, una città che si interessi alla soluzione dei problemi e non solo alla loro denuncia, e si faccia forte della particolarità della nostra posizione geografica unita alla scarsità di collegamenti, come vero fattore determinante di tutela del presidio sanitario>. I disagi di questo periodo, su tutti la chiusura delle strade provincialiMonterolo” e Barbanti”, hanno reso più evidente che mai la particolarità del territorio della media e alta valle del Cesano, sottolineandone in pieno tutte Ie rilevanti criticità. La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni.

Pergola unita nei prossimi giorni invierà la lettera firmata dai cittadini al presidente della Regione e assessore alla sanità Luca Ceriscioli, al presidente della commissione sanità Fabrizio Volpini, ai consiglieri regionali della provincia di Pesaro e Urbino, ai rappresentanti sindacali, all’Asur e Ars Marche. Nella missiva si parte dalla situazione attuale della viabilità: <Lo stato generale della rete viaria della provincia e la generale e complessa situazione viaria che vede Pergola essere lontana da Urbino 62 chilometri, distante da Pesaro 68 chilometri e da Ancona 90 km, non possono non essere oggetto di valutazione nella stesura del nuovo Piano sanitario attualmente in studio da parte della Regione Marche, come tra l’altro già avvenuto in passato>. Chiare le richieste di Pergola unita: <Riconoscere all’ospedale di Pergola lo status ufficiale di area disagiata o in subordine (area particolarmente disagiata), in piena realizzazione delle reti cliniche, secondo i principi della moderna medicina e per una vera appropriatezza delle cure>. Ma non solo, i promotori richiedono anche di: <Riconoscere all’ospedale, a tutela di tutti gli abitanti dell’area interna pesarese, la funzione di pronto soccorso superando la definizione di Punto di primo intervento, previsto in base al decreto ministeriale solo in ospedali in fase di riconversione o in strutture territoriali provvisorie>.

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