Talè: “Aumentano di oltre 800mila euro le risorse per interventi a favore degli alunni con disabilità sensoriali”

“Per le famiglie degli alunni con disabilità sensoriali (sordità e cecità) passa da 360 a 450 euro al mese il contributo per l’assistenza specialistica ad personam in ambito domiciliare e aumenta da 7.500 a 11.500 euro la quota annuale per la frequenza di scuole o corsi in istituti specializzati. Inoltre, tutti gli interventi socio assistenziali che prima erano garantiti a partire dal terzo anno di età ora sono estesi anche ai bambini frequentanti i nidi d’infanzia”. Lo evidenzia il consigliere regionale delegato alla sanità Federico Talè: “Sono le tre novità più importanti – spiega – che abbiamo introdotto con la delibera approvata oggi (lunedì 3 dicembre) dall’esecutivo, riguardante gli interventi a favore degli alunni con disabilità sensoriali e altre disabilità fisiche per l’anno scolastico 2018/2019, che stanzia complessivamente 2milioni e 114.855 euro, a fronte del milione e 300mila dell’anno scorso”. “Un segnale concreto di crescente attenzione nei confronti dei nostri bambini e dei nostri giovani con gravi problemi alla vista e all’udito – aggiunge Federico Talè -, per favorire la loro equiparazione sociale e l’integrazione in tutti gli ambiti, a partire da quello scolastico, per proseguire con la formazione culturale e l’istruzione professionale. Perché a vincere non dev’essere la disabilità, ma il diritto di ciascuno ad una vita piena”. Sempre a beneficio degli studenti con problemi di sordità o cecità, totali e parziali, sono previste due ulteriori misure: “L’adattamento dei testi scolastici – riprende Talè -, con un contributo fino a 4mila euro per la scuola primaria e la secondaria di secondo grado e di 3.500 per la secondaria di primo grado; e sussidi e supporti all’autonomia (computer e altro), con uno stanziamento massimo a famiglia di 1.300 euro. Le risorse, destinate in parte anche alla copertura delle spese di trasporto degli alunni disabili, sia sensoriali che fisici, che frequentano le scuole superiori, saranno ora ripartite fra i 23 Ambiti Sociali Territoriali della regione in base alla popolazione residente compresa tra 0 e 23 anni”.

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