Immigrazione, Baldelli (Vicepresidente Anci): “Ceriscioli scoppia ultime miccette per nascondere politiche fallimentari su sanità, povertà e terremotati”

“Ceriscioli, il peggior governatore che le Marche abbiano mai avuto, scoppia le ultime miccette rimastegli in tasca da capodanno, utilizzando il tema immigrazione solo per nascondere le sue fallimentari politiche. Se infatti il presidente matematico vuol proporre ricorso al Decreto Sicurezza lo faccia pure, ma solo perché il decreto è troppo blando in tema di rimpatri, terrorismo, integralismo islamico e mafia nigeriana. Non usi invece l’infondata notizia che col decreto sarà negata l’assistenza sanitaria agli immigrati.” È quanto afferma il Sindaco di Pergola e Vicepresidente Nazionale Anci Francesco Baldelli. “I cittadini devono infatti sapere che, con la circolare esplicativa del 18 dicembre, il Ministero dell’Interno ha già sottolineato l’assoluta invarianza delle regole di accoglienza per gli immigrati presenti sul territorio, in particolar modo per le cure mediche di chi ne abbisogni. Ceriscioli, che vuol dipingersi come eroe dell’accoglienza, pensi piuttosto al diritto alla salute che sta negando a centinaia di migliaia di Marchigiani a causa della chiusura degli ospedali voluta dalla sua amministrazione e dal Pd con un Piano sanitario regionale diventato una vera e propria barzelletta. Pensi piuttosto al dato secondo cui l’11% di famiglie marchigiane si trova in stato di grave deprivazione materiale, dato che pone la nostra regione come peggiore regione del centro e del nord Italia. Il governatore delle Marche, invece di occuparsi del business dell’immigrazione, pensi alle migliaia di famiglie terremotate abbandonate, proprio nelle Marche, tra le macerie e sotto la neve al freddo e al gelo. Il suo è un atteggiamento vergognoso di cui presto renderà conto ai marchigiani”.

CONDIVIDI:
Contenuto Non visibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Copyright © 2019 - Marco Spadola

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.