Unione Roveresca, tante novità: stazione appaltante, mensa a km 0 e poliambulatorio sociale

Anche il 2016 inizia subito con tante novità per l’Unione Roveresca, l’Unione formata dai Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro. “Si parte subito -spiega il presidente Antonio Sebastianelli – dal servizio della Stazione Appaltante Intercomunale che vede l’ingresso dei Comuni di Fratterosa, Monteciccardo e Sant’Ippolito e pertanto ad oggi l’Unione Roveresca fornisce questo servizio a ben 11 Comuni della Provincia di Pesaro e Urbino. Un bel traguardo che si arricchisce anche della piattaforma on-line per la gestione di albi e gare telematiche.

Abbiamo inoltre poi approvato i nuovi criteri per la prossima gara per il servizio di refezione scolastica che vede tra i criteri di scelta degli operatori che premiano l’utilizzo di alimenti prodotti sul nostro territorio (il cosiddetto km “0”), la freschezza garantita, la prevenzione di eventuali eccedenze alimentari  fino addirittura ad attribuire un punteggio a chi utilizza prodotto marchiati con “l’Etichetta Trasparente Pianesiana” (che sono prodotti che sull’etichetta, in aggiunta alle informazioni previste dalla normativa vigente, riporta tutte quelle sull’origine e le caratteristiche di ogni prodotto e le più importanti informazioni sul suo impatto ambientale, come la quantità di CO2 prodotta, la quantità di acqua ed energia utilizzate).

Altro argomento degno di nota è l’approvazione del protocollo d’intesa con la cooperativa Art. 32 di Fossombrone per la creazione di una nuova piattaforma di sanità sociale, o meglio di un poliambulatorio sociale finalizzato ad integrare i servizi e le prestazioni sanitarie che oggi non sono più efficacemente garantite dal Sistema Sanitario Regionale nel territorio dell’Area Vasta 1. L’interesse dell’Unione Roveresca, degli altri Enti e della coop. Art. 32 è quello di agevolare l’accesso alle cure e/o prestazioni socio-sanitarie, di mantenere e sviluppare i servizi sanitari necessari sul territorio e sostenere le persone e le famiglie in disagio socio-economico.

Abbiamo approvato il regolamento per l’uso degli accounts istituzionali dell’Unione Roveresca, cioè i famosi social netwoks, che ci permetterà di dotarci anche di un profilo WhatsApp, giusto per rimanere sempre connessi con i nostri cittadini ed informarli in tempo reale su notizie, modifche ai servizi ed eventuali disservizi.

Da ultimo, ma probabilmente rappresenta un motivo di avanguardia per il nostro territorio, visto anche i risultati del modello di gestione dei rifiuti operato dall’Unione Roveresca, è quello di istituire la “Oil Free Zone” dell’Unione Roveresca. In parole semplici, sfruttiamo le possibilità concessa dall’art. 71 della legge del 28 dicembre 2015 n. 221 per creare un vero laboratorio in cui sperimentare e avviare nuovi modelli di sviluppo basati sul concetto di economia circolare, sul riuso e riutilizzo, soluzioni a basso impatto ambientale, uso del biometano per trazione. Tutto questo finalizzato alla progressiva fuoriuscita dall’economia basata sul ciclo del carbonio e di raggiungere gli standard europei in materia di sostenibilità ambientale. I primi temi trattati nella sperimentazione saranno la promozione del riutilizzo, della prevenzione della produzione di rifiuti in genere e della preparazione per il riutilizzo e dell’adeguamento del nostro Ecocentro. In questo senso abbiamo già ricevuto un finanziamento Regionale di € 166.000,00. Altre azioni sperimentali che inizieremo riguarderanno la riduzione del costo di smaltimento del FORSU, lo studio della fattibilità di un progetto di landfill mining sulla discarica di Barchi e la sperimentazione di scuolabus e pulmini elettrici per i servizi gestiti dall’Unione Roveresca”.

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