Moto GP: Valentino Rossi si gioca le sue ultime carte

Siamo ormai ai nastri di partenza, dopo il lungo letargo è pronta a ripartire e a scaldare i motori la Moto Gp, che si appresta a presentare in pista un giovane neoquarantenne, che continua sulla cresta dell’onda a monopolizzare tutte le attenzioni di media e fan, nonostante un periodo lungo di insuccessi. Per Valentino Rossi una moto a disposizione che non sembra poter essere competitiva per il titolo mondiale, almeno non da subito: più probabile qualche exploit singolo in gara, ma quando si tratta del fenomeno di Tavullia è sempre bene andarci cauti e non darlo per spacciato.

Anche lo scorso anno nonostante le zero vittorie e la preoccupante involuzione della moto, a lungo ha occupato la seconda posizione mondiale dietro il cannibale inarrivabile di Marquez, prima che la Yamaha precipitasse al punto tale da essere inguidabile persino per lui: il confronto con Vinales però resta impietoso per il giovane spagnolo, rispetto al nostro portabandiera.

Questa stagione presenta una novità clamorosa, la coppia tutta spagnola Marquez-Lorenzo, con quest’ultimo passato in Honda dalla Ducati, proprio quando sembrava riuscire a capire la desmosedici, con podi e vittorie importanti dopo una prima deludentissima annata. Rossi in Qatar partirà a fari spenti, ma l’esordio iridato è sempre imprevedibile, tutto può succedere e lottare per un podio per quando difficile, non è obiettivo impossibile.

Le quote bwin sulla MotoGP dicono ovviamente Marquez, sia per quanto concerne la vittoria nella prima stagionale, che del titolo di campione del mondo. A 2.75 il successo in Qatar, a brevissima distanza Dovizioso a 3.50: a 7.50 Vale, preceduto da Vinales pagato 6 volte la posta. Buona quota per Petrucci, che finalmente passa sulla Ducati ufficiale ed è dato a 10, più dietro Lorenzo pagato a 13.

Le quote in ottica mondiale invece vedono Marquez staccare qualunque altro rivale, dato a 1.62: segue Dovizioso a 5.50 e Vinales a 7: più distanti Lorenzo a 9 e addirittura Rossi a 12 volte la giocata. Fondamentale sarà per il pesarese suggerire quanto prima i miglioramenti da apportare a una moto che lo scorso anno ha calato vistosamente le prestazioni nella seconda parte di stagione: nonostante gli input giunti da Valentino, come da egli stesso esternato pubblicamente, la casa giapponese non è riuscita a porre rimedio.

I test invernali non sembrano aver capovolto la situazione, pur evidenziano dei miglioramenti, che vanno però rapportati in proporzione ai passi in avanti fatti da Honda e Ducati. Queste due sono sicuramente le moto che partono in vantaggio nella corsa al titolo, con Dovizioso e Marquez pronti a dare vita a nuove ed emozionanti battaglie.

Da parte sua, Valentino Rossi, proverà come sempre a tirar fuori il massimo da una moto lontana parente di quella che tre anni fa portò il nove volte campione del mondo a un passo dal decimo titolo iridato: poi sfumato, coi noti fatti di Sepang e il duello con Marquez.

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