
Marotta, opere connesse alla soppressione del passaggio a livello: forti critiche del comitato alla giunta. “Progetto sbagliato, serve revisione”
“Il Comune ha mentito per calmare le acque”. Non usa mezze parole il comitato Attraverso Marotta, dopo aver esaminato il verbale della conferenza dei servizi per la valutazione e approvazione della progettazione definitiva delle opere connesse alla soppressione del passaggio a livello. “Dopo oltre un mese e mezzo finalmente abbiamo ottenuto dal Comune una copia del verbale. Il documento è stato indispensabile per capire cosa fosse scaturito, dato che durante l’ultima commissione assetto e uso del territorio, indetta per chiarirne l’esito, non c’è stata da parte di coloro che rappresentavano il Comune a Roma, nessun tipo di chiarezza. Il nodo fondamentale da sciogliere erano le motivazioni per cui la conferenza fosse stata ‘prorogata’, come dichiarato dal vicesindaco Carloni. La lettura consente una drammatica e triste smentita alle sue dichiarazioni: la conferenza non è stata ‘prorogata di tre mesi su richiesta del nostro Comune’, bensì continua nel proprio procedimento amministrativo: si devono attendere nei successivi 90 giorni i pareri scritti degli enti interpellati”. Torna quindi nuovamente, per il comitato, l’emergenza delle richieste di modifica dei cittadini che stanno partecipando numerosi alla raccolta firme. “Il procedimento sta proseguendo senza alcuna apertura del Comune, che rimane l’unico ente in tutto il procedimento in grado di opporsi e consentire le indispensabili modifiche a un progetto del tutto scellerato. Questa manipolazione dell’informazione, volta puramente a chetare le acque della ribellione spontanea a un dispendio di fondi pubblici con esiti profondamente dannosi, vuole togliere di fatto tristemente il diritto ai cittadini di intervenire sullo sviluppo del loro territorio con proposte volte all’arricchimento e al miglioramento del progetto a beneficio di tutti. L’amministrazione si nasconde alternativamente dietro una sua presunta ‘impotenza’ di fronte al colosso delle Ferrovie e dietro l’’impossibilità di modifiche sostanziali’. ‘Chiuderanno il passaggio a livello senza alcuna opera compensativa’ minacciano preoccupati vicesindaco e sindaco: in realtà le Ferrovie non hanno nessun diritto di chiudere una strada pubblica senza il consenso del Comune. Non esistono nella storia italiana casi in cui le Ferrovie, dopo una trattativa finita malamente, chiudono un passaggio a livello senza compensare la viabilità del territorio con delle infrastrutture adeguate. I cittadini hanno avanzato richieste specifiche ed indispensabili per far sì che l’investimento delle Ferrovie risulti una vera opportunità per il territorio e non un disastro, così com’è stato portato avanti dal Comune senza coinvolgere la popolazione”.
Il comitato ricorda brevemente le modifiche, per le quali i cittadini stanno portando avanti una raccolta firme, in tutti i locali pubblici del territorio. “Per il sottopasso pedonale del passaggio a livello i cittadini chiedono un’unica rampa, senza gradini, con pendenza dolce al 12%, in cui siano poste pista ciclabile e passaggio pedonale (con possibilità di passaggio sicuro e ampio anche per le mamma con passeggino); chiedono l’eliminazione delle rampe dei disabili, che generano un percorso faticoso, pericoloso e oltretutto discriminatorio per i portatori di handicap, ai quali sarebbe garantito un facile accesso al sottopasso tramite un sistema di ascensori o, ancor meglio, di un servoscala, ancora meno rischioso dal punto di vista tecnologico; l’eliminazione totale della copertura e delle pareti vetrate, scellerato dispendio di fondi pubblici con il risultato di un manufatto sgradevole alla vista, inadatto al clima caldo estivo (cappa di calore assicurata) e costosissimo in fatto di manutenzione.Per il sottovia carrabile di Via Foscolo i cittadini chiedono che venga mantenuto l’attuale sottovia carrabile, perfettamente stagno in caso di allagamento (in quanto non scavato nel terreno) e via garantita ai servizi di soccorso in caso di emergenze (ambulanza); chiedono inoltre che venga realizzato lo stesso sottovia carrabile (che garantisca l’accesso a quegli autobus e mezzi pesanti che, con la chiusura del passaggio a livello, dovrebbero passare nel sottovia di Torrette, fuori dal nostro Comune) all’altezza del residence Le Vele in corrispondenza del parcheggio a monte della Ferrovia, area in cui la densità urbana è assai inferiore a via Foscolo, in cui attività turistiche e commerciali si troverebbero presto chiuse per via del progetto approvato. Inoltre in questa posizione Marotta si troverebbe con 4 accessi carrabili a mare, e non con soli 3 come sarebbe con il progetto già approvato.Per il sottopasso pedonale sulla Statale Adriatica i cittadini chiedono di spostare il progetto, per cui è stata scelta, dall’Amministrazione, una posizione a dir poco scellerata, generando grossi danni alle attività prospicienti e risultando un deplorevole spreco di fondi pubblici. Il suo posizionamento presenta inoltre problemi alla fluidità del traffico di camion, auto, cicli e motocicli con i conseguenti pericoli dovuti al collo di bottiglia che si verrebbe a creare.Sarebbe molto più consono il suo posizionamento in corrispondenza della stazione, in modo da renderla del tutto accessibile a cittadini, disabili, turisti e pendolari.
Le modifiche sostanziali richieste dai cittadini, messe per iscritto e votate a maggioranza durante la Commissione Assetto e Uso del Territorio convocata con urgenza la sera prima della Conferenza (con voti favorevoli di Carboni, Manna, Barbieri, Papolini, mentre Canicattì contrario) son state riportate, seppur maldestramente, in sede di Conferenza.La risposta del presidente della Conferenza (Ing. De Carlo, responsabile delle Ferrovie) è stata secca: queste modifiche andavano discusse in fase preliminare e non in questa fase definitiva, in cui non c’è spazio per modifiche sostanziali. Risulta veritiero dunque, l’alt delle Ferrovie a modifiche sostanziali del progetto.Ma a questo punto la responsabilità di queste scelte abominevoli va girata completamente alla nostra Giunta Comunale che, oltre un anno fa, ha approvato il Progetto Preliminare con Delibera di Giunta (presenti Sindaco Cavallo, Vice Sindaco Carloni, Assessori Lucchetti, Martini, Paolinelli e Silvestrini). Inoltre nel passaggio da Progetto Preliminare a Progetto Definitivo, l’Amministrazione ha fatto richieste volte ad arricchire il progetto di sole finiture costosissime che addirittura lo rendono ancor più inadatto al contesto in cui va inserito.Le modifiche richieste, soprattutto per il sottopasso pedonale, hanno esempi diretti di corrette realizzazioni nella città di Rimini, in Viale Pascoli (sottopasso ciclo-pedonale) oppure in Via Rimembranze (sottopasso ciclo-pedonale-carrabile addirittura!), in cui tutti i sottopassi realizzati in concomitanza alla chiusura dei sottopassi, sono stati progettati con le caratteristiche richieste dai cittadini marottesi oggi: passaggio unico ciclabile e pedonale in rampa al 12% ed ascensori o servoscale per disabili, il tutto a cielo aperto per il massimo di luminosità degli spazi.E’ giusto che i cittadini debbano rinunciare ad un progetto migliorativo, preziosa risorsa per il territorio, perché i rappresentati che abbiamo eletto si sono dimostrati insensibili a tematiche fondamentali del territorio?E’ giusto che siano i cittadini a pagare le conseguenze dell’incapacità della Giunta di valutare la validità di un progetto e apportare le corrette modifiche per un funzionamento armonico della viabilità?Tutto questo avrebbe potuto essere evitato con una vera chiamata alla partecipazione della cittadinanza nei tempi corretti e non un’assemblea con massimo 25 partecipanti, che tuttora dichiarano di aver visto un altro progetto. L’apertura del progetto alla cittadinanza nei tempi opportuni avrebbe consentito la messa a punto del progetto senza la necessità odierna di combattere per un progetto funzionante.I cittadini non permetteranno uno spreco di risorse pubbliche per la realizzazione di un progetto sbagliato. Le modifiche sono tecnicamente possibili e non è stato ancora portato avanti nessun procedimento di appalto. Siamo ancora del tutto nei tempi, seppur tardi, per portare il Comune dalla parte della cittadinanza ed ottenere una revisione sostanziale del progetto”.
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