Fossombrone, picchia la moglie invalida e la figlia: arrestato. Una storia di violenza e soprusi lunga più di 20 anni.

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Una pattuglia dei Carabinieri di Fossombrone (PU), a seguito di richiesta di intervento al 112, è intervenuta per in un’abitazione del centro cittadino. I militari hanno indentificato i presenti all’interno – un’intera famiglia composta da padre, madre figlio e figlia maggiorenni -, accertando che il marito, poco prima dell’arrivo dei militari, aveva usato violenza nei confronti della moglie e della figlia. La moglie, che effettivamente presentava un vistoso ematoma sotto il braccio sinistro, raccontava che il marito, rientrato in casa, aveva richiesto alla donna di preparare la cena. Considerato che tale incombenza risultava impraticabile per la donna, colpita da ictus celebrale, la figlia si era offerta di prepararla al suo posto. Tale circostanza scatenava l’ira dell’uomo che colpiva e minacciava anche di morte ad entrambe le donne. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Comando Stazione Carabinieri di Fossombrone per ulteriori accertamenti e le due malcapitate sono state portate al il Pronto Soccorso dell’ospedale locale.
L’uomo era già conosciuto dai Carabinieri di Fossombrone, i quali avevano accertato nel tempo plurime condotte offensive, protrattesi da circa vent’anni nei confronti della moglie e di entrambi i figli. Il comportamento dell’uomo aveva ingenerato nelle tre vittime timori e paure per la propria incolumità, nonché uno stato di sottomissione a causa delle quotidiane, continue e pressanti minacce di morte. La violenza fisica e psicologica dell’uomo verso i propri familiari aveva portato i militari della Stazione di Fossombrone al ritiro cautelare delle armi possedute legittimamente. Ne era scaturito un provvedimento da parte della Prefettura di divieto di detenzione armi e munizioni.
Nonostante i continui interventi, ammonimenti e segnalazioni l’uomo non aveva mostrato nessun ravvedimento, anzi, aveva proseguito a minacciare, malmenare i propri familiari, in particolare la moglie affetta da grave handicap, la quale, nel cuore della notte ed in pieno sonno veniva svegliata dal marito con botte in testa, minacce, schiaffi e pugni. Tuttavia, nell’ultimo intervento, le tre povere donne hanno trovato il coraggio per denunciare ai Carabinieri tutte le violenze fisiche e psicologiche messe in atto dall’uomo in circa 20 anni, liberandosi finalmente da un incubo. L’uomo, R.F. 51enne nativo del posto, è stato arrestato e giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Urbino. Dopo la convalida è stato sottoposto alla misura di “allontanamento immediato dalla casa familiare e contestuale divieto di rientro senza apposita autorizzazione del Giudice”.






