Termina il mandato del sindaco Stefano Aguzzi: bilancio dei 10 anni di amministrazione fra risultati ottenuti e ringraziamenti.
“Sono stati dieci anni intensi e positivi, trascorsi a lavorare in maniera seria e leale per il bene della mia città”. È sereno Stefano Aguzzi nel salutare la città e “congedarsi” dalla carica di sindaco, convinto di aver agito nel modo giusto e nel solo interesse dei cittadini.
“Non sono mai venuto meno ai miei impegni, assicurando la mia continua presenza, peraltro doverosa, ad eventi e iniziative pubbliche, con la precisa volontà di trascorrere più tempo possibile a stretto contatto con le persone”. La conferenza stampa di fine mandato serve ad Aguzzi per trarre un bilancio complessivo dei 10 anni della sua amministrazione, e il sindaco non si lascia scappare l’occasione di elencare quanto di buono sia stato fatto.
“Lascio un Comune con tutti i conti a posto e con 16 milioni di euro vincolati dal Patto di Stabilità – continua -, che saranno a disposizione di chi verrà dopo di me quando i fondi verranno sbloccati, una cifra enorme che consentirà di realizzare tante opere importanti. Nonostante le difficoltà non abbiamo mai fatto mancare i servizi essenziali, come i Servizi Sociali e quelli Educativi (22 maestre assunte negli ultimi 3 anni), nella piena convinzione che su certe cose non si può e non si deve risparmiare. Ma anche dove non abbiamo potuto intervenire economicamente, non abbiamo mai fatto mai venire meno il nostro appoggio, ad esempio incentivando iniziative private, in particolar modo ad esercenti e commercianti, per vivacizzare il centro storico e il mare e ridare vita a questa città. Sembra scontato ma fino a 10 anni fa le cose non stavano in questo modo. Fano è cresciuta giorno dopo giorno, forse non ce ne siamo accorti ma guardandosi indietro non si può fare a meno di notarlo”.
E se proprio volessimo trovare due cose di cui andare orgogliosi, Aguzzi non ha alcun dubbio: “L’università al San Michele e la Mediateca Montanari sono due strutture che rimarranno nella storia della città, e abbiamo avuto il merito di dialogare con le due principali fondazioni della città per poterle realizzare.
Discorso a parte viene riservato alla situazione delle due Aset, due aziende che “sono cresciute, hanno erogato servizi, operato investimenti e dato lavoro, con bilanci in forte attivo” (oltre 1 milione di euro sia per Aset Spa che per Aset Holding).
Niente di negativo, quindi? Non proprio. Un piccolo cruccio Aguzzi ce l’ha, e riguarda la sanità, anche se le colpe non sono da ascrivere alla sua amministrazione: “Nonostante sia ancora convintissimo della decisione di passare sotto Marche Nord – rivendica -, devo registrare le mancate azioni da parte della Provincia e della Regione per attuare la famosa integrazione Fano – Pesaro e per costruire l’ospedale unico, di cui si è solo parlato a lungo”.
Ma se c’è una cosa di cui andare particolarmente fieri, non si tratta solo della sostanza dei risultati, ma della forma con cui sono stati conseguiti. “Credo che il mio metodo di governo abbia permesso di riavvicinare le istituzioni ai cittadini – afferma orgoglioso Aguzzi -. Abbiamo fatto tornare nuovamente la percezione di amministratori che dialogano con i cittadini, senza filtri, senza barriere, senza presunzione. Non ho mai chiuso la porta in faccia a nessuno, anche in casi spinosi e difficili da risolvere. Ritengo che questa sia la vera rivoluzione degli ultimi 10 anni. Ringrazio gli amministratori che mi hanno accompagnato in questo percorso, i dipendenti comunali, i segretari, i dirigenti e tutti quelli che hanno condiviso con me questa bellissimo percorso”.
E sul futuro, almeno nell’immediato, Aguzzi pare avere le idee molto chiare: “Continuerò a svolgere la mia campagna elettorale in maniera sobria ed elegante, sostenendo la candidatura di Davide Delvecchio come mio successore, senza fare polemiche o alzare i toni. I cittadini saranno chiamati a votare fra meno di una settimana, e prenderò con serenità il risultato delle urne, qualunque esso sarà, anche se sono convinto che ci sarà un ballottaggio”.
Si chiude quindi la parentesi Aguzzi, una pagina certamente importante nella storia della città. Aldilà di come ognuno la pensi, una cosa pensiamo di poterla affermare: il sindaco Stefano Aguzzi mancherà a tutti. E non poco.






