Una sola edizione alle spalle, ma già capace di ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista nel campo della cultura digitale. Nella splendida cornice di Palazzo Bruschi è stata presentata la seconda edizione di Blooming, in programma il 22 e 23 giugno. Un festival diffuso nel centro storico di Pergola, che nasce dal desiderio di promuovere le espressioni artistiche di ricerca nel campo della cultura digitale, della musica e delle arti elettroniche. Ad organizzarlo l’associazione Palazzo Bruschi con la collaborazione di Palazzo Giannini. C’è entusiasmo, voglia di bissare il successo dell’anno scorso e continuare a crescere: «La prima edizione – ha esordito la presidente Rita Camilucci – ha suscitato grande interesse e attirato oltre 700 visitatori. Quest’anno ospiteremo ancora più artisti, 22, protagonisti di installazioni interattive e performance dal vivo in diversi luoghi normalmente chiusi al pubblico o aperti solo in rare occasioni: sette chiese e sei cantine storiche. Per due giorni Pergola si trasformerà in un polo creativo dedicato alle arti digitali, un’esperienza dinamica in cui il pubblico potrà interagire con i luoghi, con le opere e con gli artisti e vivere la città in maniera differente». Stretto il rapporto con il territorio: «I complimenti dei pergolesi che si sono sentiti turisti nel visitare location mai viste sono una enorme soddisfazione – ha proseguito il vicepresidente Raffaele Gentili -. Enti e aziende hanno confermato il supporto e li ringraziamo. Abbiamo stretto collaborazioni, tra gli altri, con il liceo pergolese, l’accademia di belle arti di Urbino, l’università politecnica delle Marche, ma anche start up. Il territorio si sente coinvolto». Tra i patrocini quello del Comune di Pergola: «Siamo molto felici di collaborare a questo interessante progetto – ha sottolineato l’assessore Diego Sabatucci -. Blooming è un festival capace di promuovere e valorizzare la città, e questo è molto importante per lo sviluppo turistico». Nel dettaglio del programma è scesa Giovanna Giannini: «La direzione artistica del festival è a cura dei Quiet Ensemble, tra i più importanti esponenti nel panorama delle arti visive in Italia. Avremo ospiti: Ultravioletto, importante studio creativo con base a Roma; StudioAIRA!, le cui creazioni sono paesaggi multisensoriali che combinano video, grafica, suono, architettura e interattività; fuse*, studio creativo che spinge i propri limiti cercando nuove interazioni tra luce, spazio, suono e movimento; Daniele Spanò, regista e artista visivo; Polisonum, collettivo di ricerca artistica; e ancora The Unexpected, Martina Zena, Diego Labonia e Simone Palma, Luca Cataldo, Diego Gavioli, Arssalendo, Decomposer, Marco Cinque, Carlo Infante. Ci sarà spazio anche per un workshop per bambini a cura del pioniere della web art in Italia Gianluca Del Gobbo. Tra i progetti speciali la performance sulla realtà virtuale a cura del pergolese Alberto Formica Esposto. Il progetto vincitore della ‘call Blooming you’, selezionato tra 52 candidature provenienti da 14 nazioni differenti – ha concluso Giannini – è del duo artistico Calembour. Anche quest’aspetto evidenzia quanto il festival stia crescendo». E l’ascesa di Blooming è testimoniata anchedal risalto che ne danno i media specializzati e non solo: «Dalla pagina Facebook che curo – ha proseguito Stefano Cuccaroni – si evince che il festival ha una valenza nazionale. C’è tanta curiosità. Da Milano, Roma e dal resto d’Italia arrivano richieste d’informazioni e adesioni». Blooming vanta anche il patrocinio della Regione Marche: «Patrocinio e compartecipazione – spiega il consigliere regionale Federico Talè – sono ulteriore certificazione della bontà di un progetto originale che coinvolge le nuove espressioni artistiche con alcuni luoghi storici e inesplorati di Pergola, consentemdo di accendere i riflettori nazionali su questo angolo di Valcesano». Programma completo: bloomingfestival.it.






