Lupus in Fabula: “E’ una brutta cartolina che Fano offre ai turisti. La differenziata è un dovere, non una scelta. Aset intervenga”.

“E’ sempre più preoccupante il fenomeno di abbandono dei rifiuti attorno ai cassonetti della raccolta differenziata – dichiara Claudio Orazi, presidente dell’associazione ambientalista La Lupus in Fabila. Domenica 27 aprile al Lido, complice probabilmente anche la manifestazione del Quad Show, l’isola ecologica nei pressi della rotatoria era sommersa dai rifiuti. Speriamo che l’ampliamento della raccolta domiciliare integrata, che è iniziata con la sostituzione dei cassonetti da lunedì scorso anche nella fascia costiera, disincentivi la migrazione di rifiuti da altri quartieri e stimoli la raccolta differenziata.
Ma il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è una brutta cartolina che Fano offre ai turisti non solo nella zona mare, ma anche nel resto della città. Non c’è isola ecologica in cui non si trovino quotidianamente sacchetti lasciati in terra, e queste sono le situazioni migliori. In altri casi si formano cumuli di immondizia, con ogni tipo di rifiuto: dagli imballaggi alle macerie, dagli elettrodomestici ai mobili. Non tutti evidentemente hanno capito che la raccolta differenziata è un dovere e non una scelta, e che l’abbandono di rifiuti è punibile con sanzioni pecuniarie. Quindi si deve agire con convinzione su questi due fronti se si vuole scongiurare l’aumento del degrado urbano. L’Aset deve avviare delle campagne di informazione più efficaci e al contempo i servizi di vigilanza devono fare più controlli e più multe. E se questo non bastasse occorre prendere in considerazione l’ipotesi di installare in qualche punto critico delle telecamere, come è già stato fatto in altri comuni”.






