Il primo semestre del 2021 è stato presentato come il periodo più prolifico di sempre per quanto riguarda le startup in Italia: a fine anno si prospetta un investimento complessivo di circa un miliardo di euro. Certo, sono numeri che impallidiscono davanti alla crescita registrata nel resto del Vecchio Continente, dove in sei mesi sono stati raccolti 8 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma non devono essere sottovalutati.
Un altro aspetto che merita di essere considerato è il sempre maggiore interesse che gli investitori di oltre oceano mostrano nei confronti delle startup europee ed italiane. Nonostante il periodo tutt’altro che semplice, pare quindi che per le startup ci siano delle opportunità interessanti. Bisogna essere bravi a coglierle, con idee valide, capacità di fare impresa e business e bravura nello sfruttare tutti gli strumenti e le agevolazioni attualmente disponibili.
Il mondo delle startup in Italia
Continua a crescere il sistema della startup in Italia: ad oggi è composto da circa settemila imprese innovative che coinvolgono (tra soci e dipendenti) più di trentamila persone. Lo Stato considera le startup come un punto chiave della sua politica industriale, per questo già da qualche anno sono state introdotte delle misure specifiche per il sostegno di questa tipologia di impresa, a cui si sono aggiunti altri provvedimenti per affrontare al meglio l’emergenza legata al Covid 19.
L’obiettivo di queste misure è quello di incentivare l’occupazione, favorire la creazione di nuove imprese e sviluppare un settore dell’innovazione che sia dinamico e competitivo. Per riuscire a cogliere le opportunità offerte da uno scenario di questo tipo è necessario sapere come muoversi nel modo giusto: le migliori idee e le guide puoi trovarle su Impresaebusiness, il portale che si rivolge alle aziende fornendo news, approfondimenti e consigli sui vari tipi di business.
Cos’è una startup innovativa: i requisiti
Per poter beneficiare delle agevolazioni, la startup deve possedere alcuni requisiti. Deve trattarsi di una società di capitali nuova o costituita da meno di cinque anni, con residenza, sede produttiva o filiale in Italia. Deve avere inoltre un fatturato annuo più basso di 5 milioni di euro, non deve essere quotata, non deve distribuire utili e non deve essere nata come effetto di una fusione, di una scissione o di una cessione di un ramo d’azienda già esistente.
E poi deve essere innovativa, nel senso che l’oggetto sociale deve essere, esclusivamente o prevalentemente, lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di un servizio o di un prodotto che abbia un elevato valore tecnologico. Leggendo le linee guida del Ministero dello Sviluppo Economico, vengono considerate startup innovative quelle realtà che soddisfano almeno uno di questi requisiti:
- Le spese in ricerca e sviluppo e in innovazione rappresentano almeno il 15% del fatturato o del costo della produzione.
- Tra il personale impiegato ci sono figure altamente qualificate (almeno 2/3 dotati di laurea magistrale oppure 1/3 composto da ricercatori, dottorandi o dottori di ricerca).
- È titolare di un software registrato o titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto.
Agevolazioni e opportunità di impresa e business per le startup
Con il decreto legge 23 del 2020 (noto come Decreto Rilancio) sono state introdotte diverse misure mirate al rafforzamento del mondo delle startup innovative. Tra le varie opportunità disponibili oggi è possibile citare la costituzione gratuita e digitale della società, gli incentivi fiscali sugli investimenti nei capitali di startup, l’accesso gratuito al Fondo di Garanzia per le PMI, l’esonero da imposte di bollo e diritti camerali e le procedure semplificate in caso di insuccesso (Fail Fast).
A queste misure si sono aggiunte quelle introdotte per affrontare meglio l’emergenza scatenata dal Coronavirus. Si parla di contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi per lo sviluppo di imprese innovative, di credito di imposta in ricerca e sviluppo, del sostegno al Venture Capital, del dimezzamento delle soglie minime di investimento nel programma Investor Visa for Italy. E poi è sempre attivo il bando Smart & Start Italia, che permette alle startup innovative localizzate in Italia di accedere a finanziamenti agevolati.






