“L’aggressione subita da due giovani ragazzi, lo scorso maggio alla Rocca Malatestiana, che tranquillamente da Pesaro venivano a visitare la nostra città è stata certamente una brutta cartolina di accoglienza anche per tanti altri giovani intenzionati a frequentare Fano con le stesse buone intenzioni.
Due amici, Simone e Luigi, che vogliono passare una pomeriggio tranquillo all’insegna del divertimento più sano vengono, nel centro storico fanese, aggrediti brutalmente da una decina di altri giovani male intenzionati, alcuni di essi provenienti da una “comunità educativa”, e offesi con parole discriminatorie colpevoli di avere un ciuffo di capelli e le unghie colorate come d’altronde è di moda oggi. Difficile da dimenticare che quel gruppetto di facinorosi stava per bruciare le unghie di Luigi con l’accendino, un gesto ignobile.
Apprendo oggi che la Giustizia pesarese ha iniziato a farsi valere e c’è una prima condanna esemplare, nei confronti degli autori dell’aggressione, che spero educhi a guardare l’altro con rispetto.
Fano è la città del mare, del carnevale e dei bambini non della violenza e della discriminazione!
Simone Pasquino, il giovane malmenato ferocemente per essere intervenuto con coraggio in difesa del suo amico Luigi Lupini, ha rischiato la vita e poteva morire se non fossero intervenute tempestivamente le Forze dell’Ordine.
Ricordo che il fattaccio ha portato la città di Fano su tutte le cronache nazionali e il silenzio del Sindaco fanese non è passato inosservato, forse sperava che il fattaccio finisse nel dimenticatoio. Infatti neanche una telefonata alla famiglia dei giovani malcapitati mentre molte ne sono arrivate da cittadini di ogni ordine e grado autorità comprese. Questo non ha fatto onore alla città.
Questo ragazzo, Simone, coraggioso e altruista non si è tirato indietro difronte a così tanta violenza nei confronti del suo amico, è un esempio per molti giovani come lui che vivono la città per divertirsi senza cercare guai e per questo merita di essere PREMIATO!
Ricordo che alcuni degli autori dell’ignobile gesto, identificati con le indagini del locale Commissariato di Polizia di Stato, erano seguiti da una comunità educativa della zona, questo particolare mi auguro che non sia trascurato ma bensì approfondito come si deve cercando, se ci sono, le responsabilità.
Mi appello al signor Prefetto di Pesaro Urbino perché il gesto encomiabile di Simone Pasquino va ricordato e premiato così da essere di stimolo nel mondo giovanile e testimonianza a favore del rispetto di tutti senza discriminazione”, scrive Stefano Pollegioni dell’UDC Fano.