Fdi Fano: Imposta di soggiorno e parcheggi a pagamento, risorse per turismo o pretesto per far cassa?

“Durante il recente consiglio del 29 settembre, i consiglieri Tarsi e Pierpaoli di FDI Fano hanno presentato un’interrogazione che raccoglie e sintetizza le numerose richieste di chiarimento che molto spesso vengono poste sia dai residenti che dagli operatori commerciali dei quartieri Lido, Porto e Sassonia: qual è il gettito totale dell’imposta di soggiorno? Qual è l’ammontare dei biglietti per la sosta negli stalli blu? A quale cifra corrisponde l’ammontare totale delle multe sanzionate in zona mare? Domande legittime, se si pensa a quanti disagi è costretto a subire chi vive e lavora in quei quartieri.

Per quanto riguarda l’imposta di soggiorno, ricordiamo che la legge stabilisce che “il  relativo  gettito  e’  destinato  a finanziare interventi in materia di turismo, ivi  compresi  quelli  a sostegno  delle  strutture  ricettive,   nonché  interventi  di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali  ed  ambientali locali” (art.4, dlgs 23/2011).

L’ass. al turismo riferisce che il gettito relativo al 2021 è stato di 221.578 euro, ma che il Comune di Fano ha speso nello stesso anno 251.000 euro per promozione turistica e per gli eventi. Se è vero che la promozione turistica è fondamentale, va però ricordato che, come prevede la legge, l’imposta di soggiorno dovrebbe essere utilizzata anche a sostegno degli operatori turistici, con l’obiettivo di migliorare le strutture esistenti per adeguarle alle necessità di tutte le fasce di potenziali clienti (inclusi i disabili con disabilità motoria) e alle richieste di una ricettività turistica sempre più differenziata ed esigente.

Il tema degli stalli di sosta a pagamento è un altro tema cruciale: un vero fallimento, una inutile vessazione, se si considera che anche nelle giornate di punta della stagione estiva i parcheggi blu sono stati quasi sempre vuoti. La balneazione è una passione per alcuni, una esigenza per altri, uno strumento di aggregazione sociale contro la solitudine per tante persone; ma non tutti i bagnanti possono permettersi 10 euro al giorno solo per il parcheggio. La conseguenza è che molti fanesi parcheggiano nelle vie interne del quartiere, creando disagio ai residenti, oppure rinunciano a frequentare le spiagge di Lido e Sassonia, con effetti negativi per gli incassi degli operatori economici del quartiere. L’ass. al turismo riferisce che l’ammontare complessivo dei parcheggi a pagamento della zona mare , durante l’estate 2021, è stato di poco più di 100.000 euro, a cui vanno aggiunte le multe comminate dalla Polizia Municipale nello stesso quartiere, per un totale di 1530 accertamenti, a cui dovrebbero corrispondere almeno altri 50.000 euro di entrate per le casse del comune (il dato è in attesa di verifica).

Sommando tassa di soggiorno, parcheggi blu e multe, si arriva al totale importante di quasi 400.000 euro, un tesoretto, una cifra considerevole che cittadini e operatori commerciali chiedono a gran voce che venga reinvestita interamente sul quartiere e sulle attività turistiche; dal confronto degli importi (370.000 incassati contro 250.000 spesi) si evince inoltre che il Comune ha incassato molto più di quanto abbia speso per la promozione turistica.

In conclusione, i consiglieri Tarsi e Pierpaoli ritengono che non sia accettabile che il Comune faccia cassa sui sacrifici degli abitanti di un quartiere, e che è necessario che le entrate accumulate grazie al turismo vengano reinvestite sia per le esigenze dei quartieri zona mare sia per il turismo, una risorsa fondamentale per la vita economica della nostra città, che va sostenuta e potenziata non solo a parole ma con i fatti: la legge lo prevede già, basta solo applicarla” scrivono Lucia Tarsi e Giuseppe Pierpaoli di Fratelli d’Italia Fano.

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