Il CBD fa bene? Cinque risposte a questa domanda

Il cannabidiolo è probabilmente uno dei principi attivi più chiacchierati dell’internet tutto, con tantissime notizie intorno a esso tante per le possibili applicazioni commerciali quanto per le più interessanti proprietà benefiche sul corpo umano.

Contenuto all’interno della pianta di Cannabis sativa (e anche all’interno di altre piante, sebbene in misure diverse), questo composto è particolarmente apprezzato a causa della sua interazione con il sistema endocannabinoide umano, portando a una pletora di effetti benefici per il vivere comune.

Tale ingrediente ha il vantaggio di essere incredibilmente duttile: si può utilizzare, ad esempio, in cucina senza particolari problemi mantenendo tutte le sue proprietà più interessanti; in alternativa può essere utilizzato anche all’interno dell’universo cosmetico attraverso l’azione topica degli oli con dentro percentuali variabili di cannabidiolo.

Impossibile poi ignorare la popolarità dell’inalazione; sfruttando i vapori prodotti da vaporizzatore Volcano Hybrid usufruire degli effetti positivi del cannabidiolo è terribilmente semplice.

La domanda che diventa comune porsi a chi conosce poco della materia è però diversa: quali vantaggi può portare il CBD alla salute di una persona? Vediamone insieme cinque.

Contro La Sindrome Da Stress Post Traumatico

Partiamo fin da subito con uno degli effetti più interessanti: il trattamento parziale di problematiche molto gravi come la sindrome da stress post traumatico. Un piccolo studio realizzato dal Journal of Alternative and Complementary Medicine sembra suggerire che la combinazione di cannabidiolo e normali trattamenti psichiatrici possono aiutare a contenere i sintomi e le problematiche derivanti dalla sindrome da stress post traumatico.

Questo studio è soltanto l’ultimo di tutta una serie di trial clinici effettuati dal 2012 al 2016, tutti suggerenti in maniera simile come il CBD sia in grado di ridurre i sintomi più fastidiosi di tale condizione psichica. Diminuzioni ancora più marcate e interessanti si sono potute notare in caso di utilizzo coincidente di CBD e THC ma è bene ricordare che quest’ultima sostanza non è disponibile sul mercato, complici le sue proprietà psicotrope.

 

Migliora La Lotta Contro Le Dipendenze Da Oppiodi

Alcuni studi hanno evidenziato come il CBD abbia alcune caratteristiche utili nella lotta contro le dipendenze da oppiodi; questi, ad esempio, hanno suggerito come il CBD sia in grado di mitigare il forte desiderio degli utilizzatori di eroina, contenendo nel mentre anche l’ansia o l’accelerazione del battito cardiaco.

Tutto questo viene offerto dal CBD senza presentare particolari effetti avversi e, anzi, migliorando anche le condizioni psicologiche del soggetto utilizzatore attraverso gli effetti ansiolitici.

Aiuta A Gestire Ansia E Depressione

Gli effetti che di certo sono più popolari tra chi conosce, anche solo in maniera superficiale, il CBD sono senza dubbio due: effetto ansiolitico e antidepressivo.

Il suggerimento da parte della scienza è arrivato durante il corso del 2017, dal Brazilian Journal of Psychiatry che ha controllato in maniera precisa i livelli di ansia in 57 uomini costretti a parlare in pubblico.

 

Questi, divisi tra utilizzatori di diverse quantità di CBD o di un placebo, hanno dimostrato di avere minori livelli di ansia dopo aver utilizzato una quantità morigerata ed equilibrata del sopracitato principio attivo; quantità troppo basse o troppo alte dello stesso non hanno portato a miglioramenti effettivi.

 

Dei test eseguiti sui topi, invece, hanno suggerito la sovrapponibilità degli effetti di CBD e imipramina, un noto antidepressivo; la differenza sostanziale è data dallo scarso livello di tossicità per il momento registrato dai test sul cannabidiolo.

Può Aiutare I Trattamenti Per L’epilessia

È notizia ormai conclamata che in America il CBD possa essere impiegato anche per la gestione delle crisi epilettiche; la FDA (l’ente regolatore per prodotti alimentari e farmaceutici) ha infatti approvato durante il corso del 2018 l’impiego dell’Epidiolex.

 

Questo è un farmaco a base di CBD altamente concentrato ed è impiegato per il trattamento nelle crisi derivanti da due forme rare di epilessia (nello specifico la sindrome di Lennox-Gastaut e la sindrome di Dravet); anche i dati degli studi clinici collegati a 516 pazienti con la LGS hanno per il momento confermato l’efficacia della scelta.

Gestire i Sintomi Della SLA

Nel sentire comune una delle malattie più terribili in circolazione è senza dubbio la SLA, o sclerosi laterale amniotrofica.

 

Secondo uno studio del 2019 una combinazione di THC e CBD è in grado di migliorare la sopportazione dei dolori dovuti al progressivo deterioramento dei mononeuroni attraverso l’effetto entourage generato dalla combinazione di questi due principi attivi.

 

Il CBD, quindi, non funge da soluzione definitiva bensì è in grado di migliorare anche notevolmente la qualità di vita di chi soffre di questa particolare malattia, offrendo quindi dei momenti di relativa tranquillità all’interno di quella che molti definireb

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