Darderi: l’analisi della sconfitta contro Alcaraz

“Con un giocatore di questo genere, se non sei al 120% o anche di più e non giochi bene, fai brutta figura”. Commenta così il tennista marchigiano al termine del match contro il talento di Murcia, archiviato con un 6-2, 6-4, 6-0. Ma nonostante tutto conserva una nota di indulgenza verso se stesso: “Era la prima volta su questo campo. Per fortuna, non è andata così male”. Troppo ampio il divario con lo spagnolo. Luciano, che al terzo turno dell’US Open 2025 era chiamato all’impresa, ha ceduto alla distanza, complice anche una noia muscolare. Largo dunque ad Alcaraz, che adesso proverà non solo a vincere il torneo ma anche ad insidiare il primo posto nel ranking mondiale.

Ovviamente Jannik Sinner è il principale candidato alla vittoria. L’altoatesino vorrebbe concedersi il bis sul terreno a lui più congeniale: il cemento. Dopo Wimbledon, le quote sui favoriti per la vittoria degli US Open confermano infatti l’ipotesi del trionfo italiano negli States. Al secondo posto, nemmeno troppo distante, troviamo il rivale di sempre: Carlos Alcaraz. Le quote di Jannik oscillano tra 1.75 e 1.80 percentili. Quelle dello spagnolo si attestano a 2.10 – 2.25.

Darderi: obiettivo minimo raggiunto

Luciano Darderi saluta Fleashing Meadows con il sorriso sulle labbra. “Top 20 e Coppa Davis. Questi sono i due obiettivi, e già partecipare a tutti i tornei era un sogno. È la prima volta su questo campo, spero di poterne giocare tante altre. Ho giocato finora tutti i tornei che desideravo: tutti i miei sogni e obiettivi nel tennis da quando ho iniziato. Non lo dimenticherò mai perché è stato la prima volta qui. Spero che non sia l’ultima”. Ma dopo la sconfitta contro Alcaraz, Darderi lancia anche un doveroso sguardo al futuro prossimo: “Quest’anno punto alla Top 20 e a giocare la Davis. Ho giocato già Olimpiadi, Slam, ATP. Ora questi sono i due obiettivi che mi mancano ancora”.

Analisi della sconfitta contro Alcaraz

“Difendo pochi punti da qui a fine anno e nelle settimane in cui incontri avversari di questo livello, giochi un’ora e mezza, due, e poi ti manca il ritmo. Sono stato fermo venticinque giorni, e oggi si è visto”. E poi quel problema fisico: “Nel terzo set non stavo tanto bene come nei primi due. Sentivo un po’ dolore alla gamba, ma niente di grave, potevo giocare qualche game in più”. Per Darderi, Carlos Alcaraz resta un ingiocabile. “Le probabilità  non erano altissime, si sapeva. Nulla di scontato, ho cercato di fare il massimo anche se non sono riuscito ad esprimere il mio miglior tennis, però lui ha giocato molto meglio di me. Il suo livello è ancora molto più alto del mio”. Ma i problemi più grandi, secondo il 23enne marchigiano, sono stati alla battuta. “Ero abbastanza teso con il servizio. Ho servito male quasi per tutto il match, solo nel secondo ho avuto qualche palla sul quattro pari per poter fare il break”. Lo spagnolo è inarrivabile anche sul piano del ritmo: “Gioca con una velocità maggiore, resta sempre sopra la palla e non ti lascia mai tempo di respiro. Questa penso sia la cosa più difficile”. L’unica opportunità è stata nel secondo set: “Ho sbagliato due o tre risposte di rovescio sul quattro pari”. Lì si è chiuso match.

 

La stagione del marchigiano fin qui

Marrakech, Båstad e Umago: finora il 2025 ha riservato tre titoli al tennista italiano con cittadinanza argentina, garantendogli il 34° posto nel ranking ATP. Ad aprile vince il Grand Prix Hassan II di Marrakech, a luglio trionfa all’ATP 250 di Båstad e si aggiudica anche il 250 di Umago. Nel mezzo la partecipazione a Wimbledon, la prima volta in carriera a livello Slam. Arriva al terzo turno ma viene sconfitto in quattro set dall’australiano Jordan Thompson. Grazie ai tre successi recupera 27 posizioni in classifica, dal 61°posto di inizio stagione. Un 2025 che può considerarsi nel complesso soddisfacente. Adesso sotto con la Coppa Davis. E con l’obiettivo ulteriore di entrare nei primi venti del ranking mondiale.

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