Carmen pronta al debutto al Teatro della Fortuna di Fano

Dopo il successo del Barbiere di Siviglia inaugurale, la Stagione Lirica della Fondazione Rete Lirica delle Marche completa completare il dittico 2025/2026 – dedicato a due grandi figure femminili e a due opere ambientate nella stessa città andalusa – con uno dei titoli più celebri del repertorio operistico mondiale: Carmen di Georges Bizet, in scena nei tre teatri della Rete con una nuova e importante coproduzione nazionale ed in programma al Teatro della Fortuna di Fano sabato 28 marzo alle ore 20.30 (anteprima il 26 marzo).

«Carmen rappresenta uno dei capolavori più universali della storia dell’opera – dichiara Francesco Ciabattoni, Presidente della Fondazione Rete Lirica delle Marche – e chiude la nostra stagione con una produzione di grande respiro artistico. La Fondazione continua così il proprio percorso di crescita grazie alla collaborazione tra i teatri della rete, le istituzioni e i partner che sostengono il nostro lavoro, con l’obiettivo di consolidare il ruolo delle Marche come terra di teatri e di cultura».

L’allestimento porta la firma del regista Filippo Tonon, autore anche delle scene e dei costumi insieme a Carla Galleri, con le luci di Fiammetta Baldiserri e Silvia Vacca riprese da Ludovico Gobbi e le coreografie di Maria José Leon Soto. Sul podio Riccardo Bisatti, giovane direttore tra i più interessanti della nuova generazione italiana, alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, mentre il Coro del Teatro della Fortuna è preparato da Mirca Rosciani.

Il cast riunisce interpreti di rilievo internazionale: il mezzosoprano Teresa Iervolino debutta come Carmen, con al suo fianco Riccardo Della Sciucca come Don José, Simone Alberghini come Escamillo e Valentina Mastrangelo come Micaëla. Completano la compagnia di canto Ernesto de Nittis (Le Dancaïre), Roberto Jachini Virgili (Le Remendado), Giacomo Medici (Moralès), Piersilvio De Santis (Zuniga), Camilla Console (Frasquita) e Carlotta Vichi (Mercédès).

Uno spettacolo in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo, il Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso e il Teatro Verdi di Padova e il Teatro Verdi di Pisa, che rafforza la rete di collaborazioni tra istituzioni liriche italiane e permette alla Fondazione di consolidare la propria presenza nel panorama nazionale.

In preparazione alle rappresentazioni, dopo il successo riscontrato per il titolo rossiniano, la Fondazione propone un ciclo di incontri di approfondimento dal titolo “Il demone della libertà. Incontro alla scoperta di Carmen”, a cura della musicologa e giornalista Roberta Pedrotti, che si terrà mercoledì 25 marzo alle ore 18 nel Foyer del Teatro della Fortuna di Fano. Le conferenze offriranno al pubblico strumenti di ascolto e chiavi di lettura per comprendere la genesi dell’opera, il suo contesto storico e la straordinaria modernità del personaggio di Carmen.

«Questa nuova produzione di Carmen – sottolinea Caterina Pierangeli, Direttrice della Fondazione Rete Lirica delle Marche – testimonia la vitalità del sistema lirico marchigiano e la forza delle collaborazioni che la Fondazione è riuscita a costruire negli ultimi anni con importanti teatri italiani. Accanto alla qualità artistica, per noi è fondamentale poi il rapporto con il territorio e con il pubblico: per questo abbiamo voluto affiancare alle rappresentazioni un ciclo di incontri di approfondimento con Roberta Pedrotti e rafforzare il dialogo con realtà come Confindustria Ascoli Piceno, che sostiene e accompagna le attività della Fondazione e i progetti dedicati alla formazione e ai giovani artisti».

Presentata per la prima volta all’Opéra-Comique di Parigi nel 1875, Carmen è una delle opere più rappresentate al mondo e continua a parlare al pubblico con la forza della sua protagonista: una donna libera, indomabile, capace di sfidare ogni convenzione. Nel suo allestimento, Filippo Tonon affronta il capolavoro di Bizet sottolineando i concetti di libertà e desiderio che attraversano l’intera vicenda e determinano il destino dei personaggi. La sua regia privilegia un linguaggio scenico essenziale e dinamico, in cui lo spazio teatrale diventa luogo simbolico di tensioni emotive e sociali, mentre il movimento dei corpi e delle masse sceniche contribuisce a restituire la dimensione drammatica dell’opera. La vicenda ambientata nella Siviglia ottocentesca – tra la manifattura di tabacco, i contrabbandieri e l’arena della corrida – descrive Carmen, donna indipendente e imprevedibile, archetipo teatrale e musicale che continua a interrogare il pubblico contemporaneo.

La Fondazione Rete Lirica delle Marche – presieduta da Francesco Ciabattoni, con la direzione generale di Caterina Pierangeli e la direzione artistica di Stefania Donzelli – prosegue così nel suo percorso di crescita, unendo qualità artistica, innovazione e valorizzazione delle Marche attraverso la Rete Lirica Academy sostenuta da Confindustria Ascoli Piceno, destinata ai giovani cantanti e professionisti dello spettacolo. Proprio dall’Academy proviene il soprano Camilla Console impegnata come Frasquita: un risultato concreto dell’obiettivo di connettere formazione, produzione artistica e divulgazione, offrendo ai giovani la possibilità di affacciarsi alla scena professionale.

I biglietti, da euro 25 a euro 55 (soggetti a riduzioni specifiche per categorie), sono in vendita presso le biglietterie dei singoli teatri e online sul circuito VivaTicket.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.fondazionereteliricadellemarche.it.

CARMEN

Opéra-comique in quattro atti

Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy dalla novella omonima di Prosper Mérimée

Musica di Georges Bizet

Direttore Riccardo Bisatti

Regia e scene Filippo Tonon

Costumi Filippo Tonon e Carla Galleri

Luci Fiammetta Baldiserri e Silvia Vacca riprese da Ludovico Gobbi

Coreografia Maria José Leon Soto

Assistente alla regia Veronica Bolognani

Assistente ai costumi Maria Rosaria Catalano

Personaggi e interpreti

Don José Riccardo Della Sciucca

Escamillo Simone Alberghini

Le Dancaïre Ernesto de Nittis

Le Remendado Roberto Jachini Virgili

Moralès Giacomo Medici

Zuniga Piersilvio De Santis

Carmen Teresa Iervolino

Micaëla Valentina Mastrangelo

Frasquita Camilla Console (allieva della Rete Lirica Academy)

Mercédès Carlotta Vichi

Orchestra Sinfonica G. Rossini

Coro del Teatro della Fortuna

Maestro del coro Mirca Rosciani

Coro di voci bianche del Teatro della Fortuna

Maestro del coro di voci bianche Francesco Santini con la collaborazione di Damiano Fabbri e Rossella Ragnetti

Nuovo allestimento in coproduzione con Teatro Sociale di Rovigo – Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso – Teatro Verdi di Padova – Teatro Verdi di Pisa

Laureato in Architettura all’Università di Venezia e diplomato in Canto al Conservatorio di Vicenza, nel 2006 Filippo Tonon inizia a collaborare con Hugo de Ana diventandone assistente alla regia e alle scene. Nel 2002 inizia la sua collaborazione con la Fondazione Arena di Verona come aiuto regista lavorando per le produzioni del Festival estivo e, dal 2016 al 2023, ne diventa Capo Ufficio Regia. Lavora per i più importanti teatri italiani ed esteri tra cui: Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Regio di Torino, Regio di Parma, Massimo di Palermo, Carlo Felice di Genova, Teatro della Maestranza di Siviglia, Municipal di Santiago del Cile, Municipal de São Paulo, Wielki di Varsavia, National Theatre di Maribor, National Theatre di Sofia, Abao Bilbao Opera. Per la Fondazione Arena di Verona firma le scene per: Il parlatore eterno e La Gioconda di Ponchielli, Una notte nel bosco di Zanon, Cenerentola di Prokof’ev, Jago, l’onesta poesia di un inganno di Antonioni, Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, Zorba il greco di Massine-Theodorakis. Come regista e scenografo firma fra gli altri Il mondo della luna di Galuppi, L’elisir d’amore di Donizetti, Don Giovanni e Bastien und Bastienne di Mozart, Jephte e La historia di Baltazar di Carissimi, The Telephone di Menotti, Il maestro di musica di Pergolesi, Il gatto con gli stivali di Tutino, Carmen di Bizet, Turandot e Madama Butterfly di Puccini, Il trovatore e Nabucco di Verdi. Già docente di Scenotecnica all’Opera Academy di Verona, insegna Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica al Conservatorio di Parma.

Nato a Novara nel 2000, Riccardo Bisatti si è diplomato in pianoforte al Conservatorio della sua città, perfezionandosi anche in fortepiano e clavicembalo; in seguito ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Nell’autunno del 2022 ha debuttato sul podio dei Pomeriggi Musicali dirigendo la produzione di Don Giovanni per il circuito OperaLombardia e all’Opéra national du Capitole di Tolosa. È quindi stato invitato al Teatro Regio di Torino per il programma del Regio Ensemble, alcuni concerti sinfonici e la direzione delle nuove produzioni di Powder her Face di Adès e Bastien und Bastienne di Mozart. Tra gli impegni più recenti si segnalano: nel novembre 2023, al Teatro Bellini di Catania, un concerto sinfonico dedicato a Gershwin e nel dicembre dello stesso anno il debutto sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino; a gennaio 2024 ha diretto una nuova produzione dell’opera Der Kaiser von Atlantis di Ullmann per la Fondazione Arena di Verona. In ambito cameristico ha suonato con i solisti dei Berliner Philharmoniker, della London Symphony Orchestra, della Bayerisches Staatsorchester e della Staatskapelle Berlin. Nel 2021 ha fondato il Goldberg Piano Trio con Anna Molinari (violino) e Lucia Molinari (violoncello), e nel 2022 l’Ensemble Iri da Iri, con lo scopo di ricercare ed eseguire il repertorio cameristico con organici diversi e con una particolare attenzione al Novecento italiano. Nel 2023 è stato inserito dalla rivista «Fortune Italia» fra i “40under40” più influenti nella cultura italiana. In ambito operistico ha diretto fra l’altro Un mari à la porte di Offenbach (Teatro Regio di Torino), Il barbiere di Siviglia (Teatro del Maggio di Firenze, Teatro Massimo di Palermo), La bohème (OperaLombardia, Teatro Regio di Parma, Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia), La fille du régiment (Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro San Carlo di Napoli), Don Pasquale (Teatro Bellini di Catania), Die Zauberflöte (Staatsoper Stuttgart). Le sue esecuzioni sono state trasmesse da varie emittenti tra cui Rai3, Rai5, Radio Classique e Sky Classica HD.

INFORMAZIONI

www.fondazioneliricamarche.it

Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno

0736 298770 ascoli.biglietteriateatro@gmail.com

Teatro della Fortuna di Fano

0721 800750 botteghino@teatrodellafortuna.it

Teatro dell’Aquila di Fermo

0734 284295 biglietteriateatro@comune.fermo.it

La Fondazione Rete Lirica delle Marche è stata costituita il 23 gennaio 2018 a coronamento di un percorso virtuoso avviato il 25 ottobre 2014 con la firma del “Protocollo d’intesa per la creazione di un sistema regionale a sostegno dei Teatri di Lirica Ordinaria” sottoscritto da Comune di Ascoli Piceno, Comune di Fano, Comune di Fermo, Comune di Macerata, Associazione Arena Sferisterio – Teatro di Tradizione, Fondazione Orchestra Regionale delle Marche – ICO, Fondazione Rossini Opera Festival, Fondazione Teatro della Fortuna e Consorzio Marche Spettacolo, sotto l’egida della Regione Marche. Dopo un primo triennio (2015-2017) di attività sotto forma di rete, in cui ciascun teatro ha mantenuto la titolarità dei propri spettacoli, nel 2018 la Fondazione si è posta alla guida di un progetto ambizioso e ha dato vita ad un soggetto unico. La Fondazione organizza la produzione lirico-sinfonica del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, del Teatro dell’Aquila di Fermo e del Teatro della Fortuna di Fano, valorizzando i soggetti che la costituiscono e lavorando capillarmente sui territori. Hanno successivamente aderito, sempre in qualità di soci partecipanti, l’Orchestra Sinfonica Rossini, l’Accademia di Belle Arti di Macerata, il Conservatorio “G. B Pergolesi” di Fermo e Confindustria di Ascoli Piceno. La Fondazione Rete Lirica delle Marche ha ottenuto nel 2018 il prestigioso riconoscimento “Premio Cultura di Gestione”, conferito da FederCulture a Roma ai progetti più innovativi nel campo della gestione culturale, in quanto eccellente esempio di governance pubblica in grado di fare sistema e di creare network intorno ad obiettivi condivisi e reali istanze del territorio di riferimento.

Condividi:
Copyright © 2026 - Aurora Sammartano

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.