Panaroni (Movimento 5 Stelle): Interrogazione sulla salvaguardia delle donazioni di sangue e plasma effettuate a Fano
 Interrogazione ORALE URGENTE in merito alla salvaguardia delle donazioni di sangue e plasma effettuate nel Comune di Fano e alla tutela degli emoderivati.
 Il sottoscritto Francesco Panaroni, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Fano, PREMESSO CHE:
 – nella Regione Marche le funzioni produttive di medicina trasfusionale sono centralizzate presso l’Officina regionale per la lavorazione del plasma e del sangue con sede all’Ospedale di Torrette di Ancona, che provvede alla lavorazione del sangue e del plasma raccolti anche nel territorio comunale di Fano;
 – il sistema trasfusionale marchigiano è storicamente considerato una eccellenza nazionale, frutto dell’impegno di dirigenti, medici, personale sanitario e volontari, e si fonda sulla generosità dei donatori di sangue e plasma, numerosi anche nel Comune di Fano;
 – il sangue e il plasma raccolti vengono utilizzati per le trasfusioni e per la produzione di farmaci salvavita (emoderivati) indispensabili per moltissimi malati cronici e affetti da malattie rare.
 CONSIDERATO CHE:
 – il plasma deve essere separato dal sangue intero e congelato entro un limite invalicabile di 24 ore dal prelievo, oltre il quale le sue caratteristiche biologiche si degradano rendendolo inutilizzabile ai fini della produzione farmaceutica; – recenti notizie di stampa e una specifica interrogazione presentata in Consiglio regionale delle Marche hanno evidenziato una grave crisi organizzativa dell’Officina trasfusionale di Ancona, con carenze di personale tecnico e saturazione della capacità di lavorazione con conseguente spreco di sacche di plasma, con un danno rilevante per la collettività e per i donatori.

TENUTO CONTO CHE:
 – lo spreco di centinaia di sacche di plasma rappresenta non solo un grave vulnus etico e morale nei confronti dei donatori, ma anche un gravissimo danno erariale per la collettività (costi di produzione, lavoro del personale sanitario, trasporti refrigerati, esami tecnici, successivo acquisto di farmaci plasmaderivati sul mercato internazionale);
 – nel Comune di Fano è presente una comunità molto attiva di donatori e associazioni (come AVIS Fano), che collaborano strettamente con il Centro Trasfusionale e con l’amministrazione comunale nell’opera di sensibilizzazione alla donazione.
 RILEVATO CHE
 – il Sindaco Luca Serfilippi, sia durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2024, sia successivamente al suo insediamento, ha più volte richiamato pubblicamente l’importanza della donazione di sangue e di plasma, anche in occasione della Giornata mondiale del donatore, sottolineando come “donare è vita” e ponendo il tema tra quelli caratterizzanti del suo impegno amministrativo;
 – lo stesso Sindaco ha dato pubblica testimonianza del proprio ruolo di donatore, recandosi presso il Centro Trasfusionale per donare il plasma e ricevendo riconoscimenti da parte del mondo associativo;
 TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO INTERROGHIAMO IL SINDACO PER SAPERE:
 – Se, per quanto di sua conoscenza e per quanto eventualmente comunicato dagli organismi competenti, anche le donazioni di sangue e di plasma effettuate dai cittadini di Fano (presso il Centro Trasfusionale di Fano e/o tramite le associazioni operanti sul territorio comunale) siano state in tutto o in parte coinvolte nello spreco di sacche di plasma evidenziato a livello regionale e, in caso affermativo, quante sacche riconducibili a donazioni effettuate a Fano risultino oggi inutilizzabili o scartate;
 – Se il Comune di Fano abbia già richiesto, o intenda richiedere con urgenza, una relazione ufficiale alla Regione Marche e agli organismi tecnici competenti sulla destinazione, sull’utilizzo effettivo e sull’eventuale scarto delle donazioni raccolte nel territorio fanese, al fine di garantire piena trasparenza verso i donatori e la cittadinanza; – Quali iniziative il Sindaco intenda assumere, in qualità di primo cittadino, nei confronti della Regione Marche e degli enti competenti, per sollecitare il potenziamento strutturale e organizzativo del sistema trasfusionale (in termini di personale, tecnologie, logistica e programmazione dei flussi), affinché nessuna donazione raccolta nel territorio di Fano vada più perduta e sia tutelata una risorsa così preziosa come il plasma e gli emoderivati.
 – Se il Sindaco, anche in quanto donatore, ritenga opportuno farsi promotore, insieme alle associazioni dei donatori e agli operatori sanitari locali, dell’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Comune, Regione e associazioni, finalizzato a: monitorare il percorso delle donazioni effettuate a Fano; garantire informazioni chiare e aggiornate sull’effettivo utilizzo di sangue e plasma; condividere per tempo le criticità organizzative che possano determinare rischi di spreco; elaborare proposte concrete per il miglioramento del sistema.
 – In che modo il Sindaco intenda dare seguito, anche alla luce degli impegni assunti in campagna elettorale su questo tema, a una politica comunale che riconosca e valorizzi in modo tangibile il ruolo dei donatori di sangue e plasma, salvaguardando la credibilità del sistema trasfusionale e la fiducia dei cittadini in un gesto volontario, anonimo e gratuito che costituisce un pilastro della sanità pubblica.
Si chiede risposta ORALE URGENTE in Consiglio comunale, ai sensi del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale di Fano”, scrive Francesco Panaroni, consigliere comunale Movimento 5 Stelle – Fano.
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