Non sarà quello che conoscevamo prima della pandemia di Covid, ma nemmeno quello sfrenato dell’ultimo anno. Aziende e amministrazioni pubbliche a livello nazionale e locale stanno preparando la ripresa delle attività online e in presenza con un modello ibrido di lavoro.
L’estensione dell’emergenza sanitaria fino alla fine del 2021 ha fatto sì che molte ditte continuino con la versione semplificata di smart working, un liberi tutti destinato a finire, pandemia permettendo, con il 2022. Altre imprese invece stanno gettando le basi per trovare un equilibrio tra smart working e lavoro in ufficio.
Qual è la situazione in Remax Orizzonti? Ne parliamo con il broker manager dell’agenzia immobiliare di Fano Claudio Abbondanzieri, che gestisce un network di agenzie presenti sul territorio, con sede a Pesaro e Marotta.
“Con lo scoppio della pandemia di Covid, si è scoperta, soprattutto in Italia, la modalità di lavoro in smart working, un modello che nella nostra realtà lavorativa è adottato da molti anni. La logica di lavoro di Remax è quella di creare o inserire in agenzia figure professionali autonome, che possano procedere alle proprie attività in maniera autogestita, seguendo delle indicazioni e dei budget prestabiliti. Perciò l’introduzione massiccia dello smart working ci ha trovato già allineati e preparati al sistema, che continuerà anche dopo la fine della pandemia. Logicamente le sedi delle nostre agenzie rimangono dei punti di riferimento, sia per i colleghi che naturalmente per i clienti, ma vengono usate solo se necessarie”.
Al momento siete alla ricerca di nuove figure lavorative?
“Una parte fondamentale della nostra attività è quella della ricerca e formazione di nuovi agenti immobiliari, perciò la ricerca di nuove figure lavorative è uno delle costanti del nostro lavoro. Teniamo conto che, vista la vastità del territorio in cui operiamo e la mole di lavoro che si genera, in collaborazione con tutti i nostri agenti, l’ampliamento della struttura di agenzia è un elemento essenziale e determinante, il tutto per essere più vicini ai nostri clienti ed essere specializzati in tutte le zone coperte dai nostri servizi”.
Cosa dovrebbe far propendere un giovane sulla scelta di iniziare una carriera con voi?
“Questa è una domanda che onestamente mi faccio molte volte, perché qualcuno dovrebbe scegliere la carriera di agente immobiliare e soprattutto nella nostra struttura? Posso raccontare la mia esperienza personale, alla fine del 1998, ero dipendente, da 16 anni, di una importante società del gruppo ENI, operante qui nel territorio, un posto molto ambito anche a quei tempi, ma c’era qualcosa che non mi dava soddisfazione, volevo mettermi alla prova e vedere effettivamente il mio valore nel campo lavorativo in maniera indipendente. Ho mollato tutto e ho iniziato da zero una nuova professione. Io credo che per scegliere questa professione sia necessario avere una forte ambizione di crescere, la passione del servizio verso i clienti e soprattutto la certezza di creare il proprio futuro senza dipendere da altri. Capisco bene che chi ha il famoso “posto fisso” o cerchi un lavoro, soprattutto in questi periodi, possa dire: “Ma chi me lo fa fare di rischiare, meglio poco ma sicuro…”. Ecco è qui che si fa la differenza, se non hai ambizione o voglia di crescere non è questa la professione giusta, ma come tutte le attività professionali o imprenditoriali. I giovani in particolare sono molto frenati anche dai genitori, che non vedono in un lavoro autonomo professionale, un reale futuro, ma una sorta di precarietà insostenibile. Io rifarei la mia scelta 100 volte, ma è solo la mia visione”.
Quali caratteristiche deve avere la persona che intende lavorare in Remax?
“Abbiamo parlato in particolare di giovani, ma in realtà la nostra attività è rivolta a tutte le età e soprattutto a tutti i generi, anzi le donne hanno, secondo me, una marcia in più in questa attività, infatti le quote rosa nelle nostre agenzie sono molto rilevanti. Alcune caratteristiche le abbiamo viste nel punto precedente, ma vorrei ripeterle, ambizione, voglia di crescere, autonomia, perseveranza, voglia di apprendere e spirito di iniziativa, sono le basi per una certezza di successo. Dal punto di vista tecnico, si richiede un diploma o laurea, essere automuniti e una minima conoscenza dei software gestionali. Parlo di generici diplomi o lauree, perché tutta la formazione per diventare un ottimo agente immobiliare viene erogata dalla nostra struttura, internamente all’agenzia, online e di presenza, attraverso la scuola di formazione Remax University. Teniamo conto che attualmente il gruppo Remax è presente in più di 100 nazioni con 15.000 agenti immobiliari, perciò siamo ampiamente in grado di trasferire le esperienze accumulate ai nostri nuovi collaboratori”.
C’è un movimento nel settore degli affitti per gli studenti a Fano, Pesaro e nelle zone da voi coperte?
“Il settore delle locazioni onestamente in questo momento è in grande difficoltà, visto il blocco degli sfratti, la didattica a distanza delle università, che speriamo si risolva quanto prima e non ultimo la carenza di abitazioni disponibili. Dico abitazioni disponibili e non vuote, ancora oggi molti preferiscono tenere vuoto il proprio immobile che metterlo in locazione. Sicuramente la situazione attuale, in parte giustifica questo atteggiamento, visto i rischi in cui si può incappare con l’incertezza lavorativa generata dalla pandemia e dai risvolti sanitari stessi. Io spero vivamente che si possa tornare a una normalità, perché le richieste di immobili in affitto è altissima e anche molto qualificata; qualche atto di coraggio in più da parte dei proprietari sarebbe onestamente auspicabile”.
