Pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Waste Management un approfondito articolo riguardante la ricerca applicata sulla fonte energetica rinnovabile del biometano condotta in collaborazione pluriennale tra ASET e UniUrb Carlo Bo.
«È motivo di grande soddisfazione – afferma il presidente di ASET spa, Paolo Reginelli – il fatto che una fra le più autorevoli riviste scientifico-ambientali in tema di rifiuti, un punto di riferimento per l’intera comunità scientifica internazionale, abbia ritenuto meritevole di essere pubblicata la ricerca condotta dall’azienda servizi multi-utility di Fano e l’unità di ricerca in ingegneria sanitaria-ambientale del dipartimento DiSPeA dell’Università urbinate, coordinata dal docente Fabio Tatàno».
Tra il maggio e l’ottobre scorso lo studio in questione era già stato illustrato durante i simposi a Piacenza e a Santa Margherita di Pula (Cagliari), quest’ultimo rappresentante la più rilevante rassegna tecnico-scientifica al mondo nel settore della gestione integrata dei rifiuti e della discarica sostenibile, attirando subito l’interesse di alcune prestigiose Università fra il Nord Europa e il Canada. Ora questo ulteriore, gratificante, riconoscimento.
«Pubblicare su una rivista scientifica internazionale di qualità – afferma Tatàno – non è facile,né scontato. Occorre preparare un manoscritto scientificamente molto fondato e fedelmente attinente alle rigorose linee guida della specifica rivista». Segue poi un accurato lavoro di valutazione e di giudizio, curato da esperti anonimi di profilo internazionale, che precede l’eventuale benestare alla pubblicazione. «I commenti al nostro manoscritto sono stati positivi e con minime richieste di revisione», conclude Tatàno. All’articolo hanno inoltre contribuito fattivamente Manuela Carchesio e Martina Di Addario, già assegniste di ricerca del dipartimento DiSPeA, Sandro de Rosa (co-responsabile per parte aziendale del progetto di ricerca) e Alma Gambioli (responsabile attività di laboratorio) di ASET spa. Raccolti per anni nel Laboratorio Ambientale ASET di Fano sulla base di un impianto sperimentale apposito, i dati sulla produzione di biometano hanno consentito di approfondire e conoscere meglio il contributo delle varie tipologie di rifiuti e biomasse sperimentate, anche al fine di migliorare e incrementare la produzione di biometano nei Biodigestori e di contenere opportunamente le emissioni diffuse di biogas dalla Discarica.
Questa collaborazione di ricerca tra Università e impresa ha consentito di affrontare scientificamente ed utilmente tematiche di interesse in tema di rifiuti sia per una azienda multi-utility come ASET sia per il settore scientifico universitario dell’ingegneria ambientale.
