Il 4 maggio ha segnato uno spartiacque per la cosiddetta Fase 2, dopo il lockdown che ci ha costretti in casa per mesi.
E’ nostro intento capire che impatto si è verificato sulle attività economiche della città di Fano dalla crisi economica che si è generata dall’epidemia di Covid-19.
Ne abbiamo parlato con il broker manager dell’agenzia immobiliare Remax Orizzonti di Fano, Claudio Abbondanzieri, che da oltre 20 anni, insieme a Giovanna Machì, si occupa di intermediazione nel settore immobiliare nella nostra città.
1)DAL 4 MAGGIO L’AGENZIA REMAX ORIZZONTI E’ APERTA. COME STA ANDANDO? “Dopo circa 2 mesi di lockdown finalmente abbiamo avuto la possibilità di aprire la nostra agenzia; in realtà in questo periodo, grazie alla grande organizzazione del gruppo Remax, le attività non si sono mai fermate. Abbiamo continuato, con i mezzi informatici e digitali, a mantenere i contatti con i nostri clienti, venditori e acquirenti, cercando di tenere comunque alta la motivazione degli stessi, fornendo il massimo dei servizi possibili. Nel periodo, grazie alla collaborazione di molti venditori, siamo riusciti a farci fare video delle case e, in alcuni casi, addirittura appuntamenti di vendita virtuali, tramite la piattaforma Zoom. Remax Italia in questa fase ha puntato tantissimo sulla formazione e tutti i giorni sono stati proposti ai nostri collaboratori diverse ore di formazione e aggiornamento. In questo momento, con le dovute cautele, anche la parte operativa e di “contatto” con il cliente è ripresa e tutte le trattative pre-Covid-19 sono comunque continuate”.
2) I CLIENTI COME HANNO PRESO QUESTI CAMBIAMENTI? C’E’ POSITIVITA’ O DIFFIDENZA? “Sicuramente, sia clienti sia operatori del settore, stiamo cercando di capire i cambiamenti che questa pandemia ha portato, non solo nel settore, ma in tutte le attività della nostra vita. In molti casi abbiamo notato una notevole capacità di adattamento alle tecnologie e ai nuovi sistemi di comunicazione ed è stata una piacevole sorpresa; in altri casi c’è stato un po’ il rifiuto della situazione e ci si è arroccati dietro un’attesa degli eventi e nel vedere come andrà il futuro. Comunque, tutti hanno compreso la necessità di cambiare e hanno accettato le nuove modalità di visita agli immobili, come accogliere i clienti nelle proprie abitazioni e si sono messi a disposizione senza creare troppe barriere”.
3) PENSA CHE L’UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA POSSA ESSERVI D’AIUTO? “Per quello che riguarda la nostra professione, non esagero nel dire che in due mesi, abbiamo fatto un salto in avanti di 10 anni, nell’uso della tecnologia. Noi abbiamo avuto la fortuna di raccogliere, in maniera rapida, tutte le esperienze di un gruppo come quello Remax di livello mondiale e i paesi tecnologicamente più avanzati hanno messo a disposizione di tutte le agenzie, le competenze e gli strumenti di ultima generazione, permettendoci sin da subito di sfruttare strumenti che in Italia non erano assolutamente usati per la nostra professione. Ad oggi siamo in grado, tramite i sistemi di comunicazione, di far “vedere” le abitazioni sui supporti informatici, con virtual tour, open house virtuali, video, trasmissione in diretta delle planimetrie, ecc. Tutte cose che snelliranno anche nel prossimo futuro e renderanno più efficace la comunicazione e l’ottimizzazione dei tempi. Oggi, prima di fissare un appuntamento reale, hai tutte le possibilità tecnologiche per valutare l’immobile e decidere se vale la pena procedere con un appuntamento fisico sullo stesso, evitando perdite di tempo, appuntamenti inutili e ottimizzando la ricerca e la vendita degli immobili”.
4) COSA PENSA DELL’ECOBONUS CASA LANCIATO DAL GOVERNO? “Siamo sempre stati favorevoli a tutte quelle forme di incentivazione economica che possono dare un forte impulso al settore delle costruzioni, ristrutturazioni e qualificazione del patrimonio immobiliare. Dal punto di vista tecnico le novità introdotte sono importanti perché consentono un miglioramento del patrimonio immobiliare, orientandolo verso una maggiore attenzione all’abbattimento dei consumi, all’adeguamento sismico e allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Ad oggi facciamo ancora un po’ fatica a valutare tutta la parte fiscale del provvedimento, in particolare, in merito alla cessione del credito di imposta, che teoricamente potrebbe essere un grande stimolo per la riqualificazione delle aree più degradate, ma bisognerà vedere nell’operatività se questo “giro” di cessioni del credito sia veramente fattibile e se gli istituti bancari, grandi attori anche in questo caso, saranno all’altezza delle aspettative”.
5) QUALE POTREBBE ESSERE, SECONDO LEI, UNA STRATEGIA O UNA MISURA PER SBLOCCARE IL MERCATO IMMOBILIARE IN QUESTA FASE? “In questi più di 20 anni di attività, forti delle esperienze vissute durante le crisi già affrontate, 2001, 2008, 2011, ho sviluppato la convinzione che la casa ha un potere assoluto, quello di essere un bene primario e non sostituibile. Anche oggi le persone nascono, si sposano, si separano, si trasferiscono e purtroppo muoiono: se ben ci pensiamo, ognuna di queste fasi interessa il mondo immobiliare, perciò non finirà mai la necessità di cambiare e trasformare la propria abitazione. Pertanto la necessità della casa rimarrà intatta, necessità che non vuol dire sempre possibilità, ma di base ognuno di noi è consapevole ed è pronto a fare sacrifici per avere un luogo sicuro dove vivere e in questi mesi abbiamo potuto capire e conoscere ogni piccolo dettaglio della nostra abitazione, pregi e difetti e molti di noi hanno messo in preventivo di cambiare qualcosa per migliorare. Oggi quello che temiamo di più è la crisi economica che questa pandemia sta scatenando e che purtroppo avrà dei valori negativi molto importanti su tutta l’economia, mercato immobiliare compreso. Le uniche strategie possibili per far ripartire il mercato sono solo quelle di attutire le perdite economiche e mettere in circolo risorse per le aziende che possano garantire una stabilità del livello occupazionale. Non vorremmo rivivere situazioni di difficoltà che hanno caratterizzato la crisi del 2008, con aumento delle difficoltà al pagamento dei mutui con quello che ne consegue o una rinuncia all’acquisto per carenze lavorative. E’ certo che oggi, per chi ha una stabilità economica, è il momento migliore per acquistare casa, i prezzi sono abbastanza allineati all’economia reale, i mutui sono al minimo storico e le offerte sul mercato sono notevoli.”
