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Fano piange la scomparsa del professore Alberto Berardi

Il professore Alberto Berardi, classe 1943, è morto nel pomeriggio all’ospedale di Senigallia. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella città di Fano.

“La notizia della scomparsa del professor Alberto Berardi – evidenzia il sindaco Massimo Seri – lascia un vuoto ed un’eredità difficilmente colmabili.

Protagonista assoluto della nostra città negli ultimi 50 anni, ha portato avanti battaglie civili e culturali di rilevanza nazionale e internazionale.

Dal progetto per la via Flaminia al Lisippo, Berardi ha sempre dimostrato un solido attaccamento al nostro patrimonio storico e artistico.

Voglio ricordarlo inoltre per l’importante impegno politico che lo ha costantemente contraddistinto durante tutta la sua vita, come assessore ma anche consigliere d’opposizione nel Consiglio comunale di Fano e in altrettanti ruoli presso la Provincia.

Memorabili la sua verve e la polemica sempre costruttiva con la quale trattava i temi più disparati.

Alberto Berardi è stato e rimarrà per sempre nella mia memoria, così come penso in quella di tutti i fanesi, come l’Anima del Carnevale per antonomasia.

Le mie più sentite condoglianze alla famiglia di un uomo che con passione, orgoglio e competenza ha incarnato appieno la fanesitudine”.

“Berardi è sempre stato un protagonista della vita culturale e civile e politica di Fano. Berardi è stato poliedrico, brillante affabulatore, incallito divulgatore culturale, sostenitore dell’importanza del Carnevale di Fano a livello storico e un vero combattente per la causa del Lisippo. Da insegnante ha illuminato molte generazioni di studenti.Il sottoscritto  lo ha visto avvicendarsi nell’ insegnamento di Letteratura Italiana all’ Istituto Commerciale con Valerio Volpini. E oggi molti studenti si uniranno a questo ricordo perché Berardi  era un “punto di riferimento’ della comunità fanese. Tutti possono testimoniarlo, con piccoli e grandi episodi. Io grazie a lui ho potuto conoscere da giovanissimo Giorgio Gaber. Berardi  lo stimava e spessissimo lo chiamava in qualità di Assessore alla Cultura. Proprio nella serata alla Rocca dell’ l’anno scorso dedicata ai musicisti storici  del cantautore milanese, Alberto fece una delle ultime sue uscite. Fu anche quello un incontro con lui sempre all’ insegna del buon gusto e della forza delle idee. Come collega universitario di Storia del Teatro (aveva un cintratto con l’ Università di Urbino) , ho grandi ricordi di lui in quanto la sua passione per l’Arte Drammatica  era (seppur io avessi fatto esperienze più legate alla ricerca e all’innovazione) piena di punti in comune. Ci ritrovavamo sulle analisi critiche, sui valori sociologici del teatro, sull’ importanza della vocazione teatrale di Fano che ha dato i natali a Torelli, Rossi, Ruggeri. E del politico Berardi  vorrei ricordare che fu un grande Europeista. Uno dei primi a crederci. E questo gli fa onore perché lui predicava, inneggiava e promuoveva un’idea federalista europea sui principi post bellici di Altiero Spinelli. Grazie Alberto per quello che hai fatto per la tua Fano”, il ricordo del prof. Massimo Puliani, docente di Storia della Regia e Regista.

“Partecipo con dolore alla scomparsa del professor Alberto Berardi, riferimento importante per la città e per comunità di Fano che perde uno dei suoi cittadini più illustri. Personalità di grande valore del territorio, amante della cultura, ha contribuito a diffondere in Italia il nome di Fano.
Alla Famiglia le più sentite condoglianze”, scrive Renato Claudio Minardi.

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