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FIAB Fano For-bici: “Non si può morire così”

“Ci stringiamo nel dolore della famiglia per la perdita così assurda dell’uomo investito dal furgone sul molo di ponente. Non vogliamo nemmeno in alcun modo accusare il povero malcapitato alla guida del furgone. Il nostro obiettivo piuttosto è quello di spronare l’amministrazione a prendere provvedimenti per sanare molte situazioni pericolose, anzi pericolosissime che si verificano nella nostra città. Come sempre per portare a galla il problema ci deve “scappare il morto”, NON VA BENE! Lo urliamo a gran voce: quel signore poteva essere un nostro amico, nostra madre, nostro nonno o un bambino, potevamo essere noi a passeggio sul quel molo!

Poniamo attenzione per esempio in centro storico, come sulla passeggiata Giovanni Paolo II (Sassonia) o Lungomare Simonetti (Lido) tutti i giorni furgoni di carico e scarico, corrieri, operatori economici, entrano comodamente in qualsiasi momento della giornata senza alcun tipo di controllo, senza nemmeno sapere che esiste un regolamento che stabilisce ingressi e uscite obbligatorie.

Ci sono delle soluzioni, primo fare rispettare il regolamento vigente; secondo molte città stanno creando aree di interscambio merci (a Fano per il centro potrebbe essere il parcheggio del Foro Boario per il mare il parcheggio di viale Kennedy) per poi far fare l’ultimo miglio con le cargobike o piccoli mezzi elettrici (a Fano è già attiva una società di logistica completamente sostenibile che utilizza solo biciclette); il comune dovrebbe vietare l’ingresso ai mezzi motorizzati all’interno delle ZTL creando l’alternativa di scambio all’esterno. Questo renderebbe le vie del passeggio libere dal traffico e più sicure per tutti.

Cari concittadini, pensando al futuro, in che città vogliamo vivere? Per i prossimi anni che sviluppo economico/turistico pensiamo di ottenere se siamo pervasi dalle automobili che aumentano a dismisura e stanno occupando ogni centimetro quadrato della città con le conseguenze che leggiamo tutti i gironi sul giornale.

Chiediamo al lettore concittadino che legge di fare una riflessione su questo, così magari quando l’amministrazione si deciderà a vietare completamente l’accesso ai furgoni in certe zone di Fano a costruire un marciapiede o una ciclabile a discapito di parcheggi, possa cambiare idea sull’utilità di certe scelte e possa unirsi a noi a gran voce per dire BASTA vogliamo una città sicura con meno auto e più spazio per le persone!” afferma in una nota l’Associazione FIAB Fano For-bici

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