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Immobiliare Fano, Abbondanzieri e Machì: “2020 non tutto da dimenticare, nuove sfide ci attendono. Pronti a raccoglierle”

Un anno difficile sta volgendo al termine. Il 2020 sarà ricordato come un periodo storico di grande difficoltà, sia per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, sia per la tenuta economica. Facciamo un bilancio su come il Covid ha cambiato le cose dal punto di vista immobiliare con Claudio Abbondanzieri e Giovanna Machì, broker manager dell’agenzia Remax Orizzonti di Fano.

Al di là di facili commenti, che anno è stato secondo voi il 2020 dal punto di vista immobiliare, considerando sia la realtà di Fano, Pesaro e Marotta?

“E’ chiaro che tutti i dati relativi al mondo immobiliare sono influenzati da questa pandemia che ha colpito tutto il mondo, non fa eccezione la zona di Fano che al pari di tutt’Italia ha mostrato chiari segni di rallentamento nel numero delle compravendite. Quello che però è significativo e che ritengo molto positivo è la reazione del mercato dopo i mesi di lockdown: c’è stata una voglia di cambiare casa, legata anche all’esperienza di chiusura totale che abbiamo tutti vissuto. La casa è passata da una visione più orientata all’utilità, a una ricerca della massima vivibilità, che ha spinto molte persone a cercare nuove soluzioni abitative. Anche nelle zone coperte dalle nostre tre agenzie, il trend è stato di questo tipo e non possiamo negare che i risultati ottenuti sono andati anche aldilà delle aspettative. Sicuramente la capillarità della nostra organizzazione, unita ai servizi che possiamo offrire, ci ha aiutato in questo”.

Qual è l’aspetto secondo voi più negativo che è emerso in questo 2020?

“Sicuramente l’aspetto più negativo è l’incertezza del futuro, incertezza che ci sta segnando profondamente sia nelle nostre abitudini quotidiane, che nella nostra mente. Il continuo martellamento di notizie negative, attuato dai media, chiaramente come sempre orientati alle cattive notizie, quelle buone non fanno audience, ci stanno, a mio avviso, avvolgendo in una realtà che forse è anche troppo negativa rispetto alla realtà. Certamente la pandemia non è uno scherzo e tutti i morti che abbiamo subito ne sono la testimonianza più reale, ma guardando il nostro piccolo mondo immobiliare, oggi abbiamo i tassi di interesse al minimo storico e non aumenteranno per i prossimi anni, i prezzi delle case che purtroppo continuano nella costante discesa a vantaggio degli acquirenti, la maggiore offerta sul mercato, categorie di persone comunque tutelate anche dai rischi economici,  tutto questo ha anche un aspetto positivo, ma non ne parla nessuno”.

C’è qualcosa da salvare?

“Il super ecobonus 110% ha dato una ventata di ottimismo al mondo dell’edilizia, la possibilità di attivare la cessione del credito o lo sconto in fattura è un vantaggio molto sensibile e può aiutare molto la ripresa economica. Su questo argomento però non dobbiamo essere troppo entusiasti, perché stiamo vedendo che delle tante richieste di accesso ai vari bonus, molte vengono rifiutate, soprattutto per quello che riguarda il super ecobonus, ci sono molti cavilli tecnici e normativi che fanno sì che una norma, nata con molte aspettative, si scontri con la burocrazia che stritola anche le buone intenzioni. Io spero che col passare del tempo queste opportunità vengano colte da sempre più persone e certe possibilità possano diventare strutturali, in modo da ammodernare le nostre città, portandole verso un’ ecosostenibilità che migliorerebbe la qualità delle nostre abitazioni e delle nostre vite.”

Vedete nella vostra professione segnali di ripresa?

“Come dicevo, c’è stato un momento, post lockdown, che ci ha quasi stupito per il fermento generato, nelle ultime settimane questo fermento si è molto ridotto, forse anche l’onda emotiva si è un po’ scaricata e le persone rimangono un po’ più in attesa dei prossimi eventi. Certamente il vaccino che diverrà, almeno speriamo, la soluzione alla pandemia, le risorse economiche in arrivo dall’Europa, sempre che siamo in grado di sfruttarle (negli anni non abbiamo certo brillato per lo sfruttamento dei soldi messi a nostra disposizione dalla Comunità Europea), la capacità di noi italiani di reagire alle avversità, mi fa essere ottimista per il futuro della nostra professione. Abbiamo visto che nel bene o nel male, qualsiasi cosa accada, la casa è sempre al centro delle nostre attenzioni. Certamente la professione e la professionalità dovranno cambiare ed essere al passo con la scoperta dei nuovi sistemi di comunicazione, di una realtà sempre più virtuale, di comunicazioni rapide e risposte in tempi brevissimi; sarà una bella sfida, ma riteniamo come Gruppo di essere pronti e preparati a questo nuovo modo di esercitare la nostra professione, saremo molto più consulenti immobiliari che agenti immobiliari, una differenza sostanziale e in linea con le aspettative del mercato.”

Quali nuove sfide ci attendono?

“La sfida più grande sarà quella di intercettare il cambiamento delle esigenze del cliente, capire che certi parametri che abbiamo usato nel passato sono completamente cambiati e che se non saremo in grado di adeguarci, saremo travolti da un mercato che accelererà in maniera vorticosa alla ricerca di nuove soluzioni. Credo anche che l’appartenenza a strutture internazionali, come la nostra, ci potrà essere di molto aiuto, sia a noi che ai nostri clienti, per capire quale sarà la soluzione migliore per il futuro. Il post pandemia sarà un po’ come uscire da una guerra mondiale, la storia ci insegna che tutte le volte, dopo le difficoltà iniziali, c’è stata una ripresa economica e sociale importantissima, è per questo che vedo il futuro comunque positivo. La nostra struttura sta già programmando una nuova apertura su Urbino che ci vedrà completare un primo progetto di capillarità sul territorio, che ci permetterà di essere più vicino possibile ai nostri clienti. Ci sarà un balzo in avanti della tecnologia e delle comunicazioni online, ma la vicinanza e il rapporto umano non verranno mai sostituiti: è per questo che continueremo il nostro sviluppo sul territorio, un sorriso e una stretta di mano valgono molto di più di tutti i social media che si potranno inventare. Approfitto per fare i migliori auguri di un sereno Natale a tutti, da parte dello staff delle agenzie Remax di Fano, Pesaro e Marotta.”

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