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Immobiliare e non solo, il punto a 10 anni dal crollo Lehman Brothers. Ne parliamo con Claudio Abbondanzieri di Remax Orizzonti

Sono passati dieci anni dallo scoppio di una delle più grandi crisi finanziarie della storia italiana: la banca statunitense di investimenti Lehman Brothers fallì il 15 settembre 2008, causando milioni di licenziamenti, sfratti, fallimenti, una paralisi dell’economia internazionale e tanta disperazione. Da quella data cosa è cambiato nel mercato immobiliare?

Sicuramente il fallimento della Lehman Brothers è stato uno spartiacque determinante per il mondo finanziario e di conseguenza per quello immobiliare. Lo “scoppio della bolla immobiliare” ha cambiato, molto probabilmente per sempre, il mondo immobiliare anche in Italia, la casa, che era il bene rifugio per antonomasia, ha perso la sua solidità tant’è che ad oggi il mercato delle seconde case si è ridotto all’osso. Eravamo abituati ad avere una tenuta dei valori degli immobili, invece, per la prima volta nella storia, i prezzi sono iniziati a calare e ancora non si vede la fine di questo fenomeno. La conseguenza più rilevante è, che in molti casi, i valori dei mutui sottoscritti nei primi anni 2000, per l’acquisto di una casa, oggi abbiano un residuo debito superiore al valore della casa stessa, immobilizzando di fatto le vendite di molti immobili. Da notare poi l’altissimo incremento degli immobili in asta che stanno notevolmente abbassando le prospettive di vendita su libero mercato a prezzi ragionevoli. Sicuramente uno scenario ancora oggi non semplice nel mercato dei venditori; al contrario oggi gli acquirenti hanno la possibilità di maggiore scelta, sia in termini economici che di tipologie. Chi acquista determina il prezzo di vendita in moltissimi casi, è ormai quasi una consuetudine che il venditore debba calare a prescindere dal prezzo di vendita, cosa che ritengo non corretta se il valore del bene è stato valutato con attenzione e posto sul mercato al suo reale valore. E’ compito anche di noi intermediari calmierare queste situazioni.

L’aumento delle compravendite immobiliari in Italia è stato uno dei risvolti positivi della crisi finanziaria, soprattutto a partire dal 2014-2015. Tale andamento è dipeso da una fortunata combinazione di calo dei prezzi immobiliari, aumento degli sgravi fiscali sull’acquisto e la ristrutturazione di abitazioni e tassi favorevoli per i mutui ipotecari. Complici i tassi Bce ed Euribor, infatti, i mutui a tasso fisso sono stati per lungo tempo i favoriti dalle famiglie italiane e costituiscono ancora oggi la scelta preferita da chi desidera acquistare casa. Oggi qual è la situazione sul mercato di Fano? Uno sblocco delle compravendite c’è stato?

In Italia crescono in media del 4,5% nel primo trimestre 2018 le compravendite immobiliari residenziali nelle grandi città, nei capoluoghi di provincia e nei Comuni minori italiani, rispetto allo stesso periodo del 2017. Ma l’andamento di compravendite e prezzi degli immobili non va ancora di pari passo: il dato medio nazionale segna infatti un calo dell’1,2%. La città di Fano non si scosta in maniera sostanziale dai dati nazionali se prendiamo il “cuore” della stessa, perciò i quartieri con maggiore richiesta. Notevole la differenza con la prima periferia e le frazioni che ad oggi non mostrano segnali evidenti di aumento delle transazioni. Teniamo conto che alcuni dati sono “drogati” dalla vendita all’asta degli immobili (+26%) rispetto al 2017, che molte volte sono appannaggio di investitori che acquistano a prezzi bassissimi per poi rivenderli sul libero mercato. Per vedere se l’aumento delle compravendite diverrà un dato strutturale, dovremo aspettare l’eventuale aumento dei tassi di interesse dei mutui ipotecari e lo stabilizzarsi dei prezzi.

Nell’ultimo anno abbiamo visto delle nuove realtà affiancarsi alla Remax Orizzonti di Fano. Ce ne può parlare?

Sin dal 2015, quando è nata Remax Orizzonti a Fano, il nostro progetto prevedeva la possibilità di sviluppare una rete di agenzie che potesse aumentare in maniera significativa le opportunità di vendita e acquisto per i nostri clienti. Da quello che era un progetto, a inizio 2018 sono nate due nuove realtà Remax Action a Pesaro e Remax Velvet a Senigallia, quest’ultima in sinergia con la Remax Aequitas di Jesi e Moie.  Attualmente nelle nostre strutture operano 35 agenti e assistenti immobiliari che coprono in maniera radicale il territorio di competenza. Ad oggi siamo ancora alla ricerca di nuovi collaboratori per arrivare a un minimo di 50 unità, che riteniamo il livello congruo per dare il massimo servizio ai nostri clienti. Crediamo molto nella capillarità e nella figura dello ‘specialista di zona’, figura che con le proprie specifiche conoscenze di un area ben delimitata possa colloquiare con i potenziali clienti e mettere a loro disposizione una conoscenza radicale e certa del territorio di interesse.

Quale sarà la novità messa in campo da questo team di agenzie?

Una delle principali novità, oltre a portare avanti i nostri “cavalli di battaglia” come Open House, last minute casa, ecc., è certamente la creazione di una rivista “Remax magazine” che vedrà la luce a brevissimo e che racchiuderà tutte le offerte immobiliari delle nostre agenzie e, cosa che riteniamo molto utile, degli approfondimenti tematici sulle attività che vengono svolte per procedere in maniera altamente professionale alla nostra attività di intermediazione.

 

 

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