Eseguiti i primi interventi di sostituzione totale del ginocchio nel blocco operatorio dell’ospedale Santa Croce di Fano dell’Ast di Pesaro Urbino. “Ci sono voluti quasi dieci anni – spiega Luca Memè Direttore di Ortopedia e Traumatologia degli ospedali di Pesaro e Fano – affinché a Fano tornassero interventi chirurgici di ortopedia maggiore ed in particolare di chirurgia protesica. Voglio ringraziare tutti gli operatori e le operatrici per la sinergia e l’organizzazione messa in piedi. Non ci sono stati problemi di nessun tipo. Tutto ha funzionato al meglio. I pazienti sono stati ricoverati e presi in carico dalla Medicina Riabilitativa e dalla Geriatria per assicurare il miglior percorso assistenziale post operatorio e di recupero fisico. Si è riusciti a raggiungere questo grande risultato – continua Memè – grazie allo sforzo congiunto di diverse figure professionali, della Direzione Generale, Direzione Medica, Servizio Infermieristico, Servizio di Anestesia e Rianimazione, Geriatria, Medicina Riabilitativa, del personale infermieristico e degli operatori sanitari del Blocco Operatorio e dei reparti di degenza”.
Per il direttore di Ortopedia questo “è solo l’inizio di un percorso finalizzato a separare gli interventi di chirurgia ortopedica programmata da quella di traumatologia, al fine di migliorare i percorsi sia a Pesaro che a Fano. Operazioni che certamente con il tempo verranno implementate sul presidio di Fano anche mediante utilizzo di procedure con assistenza robotica, attività che porterà ad un aumento dell’offerta al cittadino, riducendo i tempi di attesa e di conseguenza la mobilità passiva”.
Nella foto, eseguita all’inizio dell’intervento, da sinistra l’infermiere strumentista Raffaele Bruschi, il Direttore Luca Memè insieme ai colleghi ortopedici Simone Stefano Finzi e Sanjin Omeragic.
