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Pediatria chiude i battenti

Ospedale Santa Croce, chiude il reparto di pediatria. De Blasi: “Ma quale Fano città dei Bambini? Marche Nord continua a togliere servizi essenziali”.


Saverio De Blasi

“Che bella una città a misura di bambino…un sogno direi – dichiara Saverio De Blasi del Comitato per la Difesa del Santa Croce. Appena rientrato da un’interessante conferenza su questa bella idea, non ancora attuata, mi raggiunge un’altra notizia che ne fa da gelido contraltare.

Il reparto di Pediatria del nostro ospedale chiude (rimarrà solo un servizio con 1 medico per l’osservazione breve). Eh si, i distruttori del Santa Croce non riposano mai ed ora, dopo aver partorito l’insensata idea di fare di Fano, il polo medico privandolo delle chirurgie, dell’ortopedia ed a breve anche della cardiologia intensiva (e la scritta Pronto Soccorso / Emergency continueranno a tenerla?)  ecco rimangiarsi prontamente anche le briciolette che ci avevano lasciato! Fano città dei bambini, ma senza pediatria.

Cari genitori (sono uno di voi, dato che ho 3 figlie piccole) da oggi la pediatria di Fano, per volontà del nuovo primario di Pesaro (con l’accordo della direzione), va incontro alla seguente RI-organizzazione: eliminati i posti letto (eccezion fatta per l’osservazione a breve”  – massimo 48 ore), un solo medico di turno ed un solo infermiere.

Non è possibile, mi dico, ma come ci si può contraddire ogni giorno di più? Quali sono le giustificazioni per un trattamento così punitivo che la nostra città sta subendo? Dovevamo essere il polo (o forse il pollo) medico, con tutto ciò che ne comporta? Ed allora perché ci viene tolto anche quest’ultimo reparto?

L’ultima organizzazione dell’azienda ospedaliera Marche Nord (tecnicamente assurda e castrante per il nosocomio Fanese) prevedeva un polo chirurgico a Pesaro ed un polo medico a Fano che ovviamente comprendeva anche la pediatria.  Sembra veramente di assistere al teatro dell’assurdo!

Egregio dottor Ricci, ci vuole spiegare una buona volta che cosa le abbiamo fatto di male per distruggere giorno per giorno la nostra sanità dato che, ripetiamo, siamo la terza città della Marche ed abbiamo un bacino di utenza della stessa grandezza di Pesaro? Cosa dovranno fare da domani i genitori che hanno la sfortuna di avere un figlio con qualche problema di salute? Fare la spola tra Fano e l’ospedale San Salvatore mentre continuano a lavorare, assistere gli altri figli che possono avere e fanno i conti con le difficoltà di tutti i giorni? Ripeto: cosa abbiamo fatto di male? La nostra città, gli esperti ce lo garantiscono, ha assolutamente i numeri per reggere un ospedale con i principali reparti ben assortiti.

Dopo l’Ortopedia, la Chirurgia generale e la nefrologia ecco quindi che la sempre più affilata scura dell’azienda ospedaliera Marche nord si abbatte nuovamente sul Santa Croce e sulla sua Pediatria. Questo renderà ingestibili gli oltre 4000 accessi annuali al Pronto Soccorso pediatrico che la struttura sopporta già con difficoltà e gli oltre 1000 parti / anno che fino ad oggi potevano contare su una pronta assistenza neonatale. Con tale ingiustificato ridimensionamento, sarà sempre più difficile offrire un servizio efficiente ai piccoli pazienti che si rivolgono a tale struttura, spesso in condizioni di emergenza, mentre  i volenterosi operatori (che ormai – a pieno titolo – potremo definire eroici) si troveranno  ad operare in condizioni sempre più frustranti.

Che dire? Tutto previsto, purtroppo. Anche l’ennesima retromarcia su un piano aziendale che vedeva, per la pediatria, una collocazione nel nostro presidio (come si chiama in Marche Nord un ospedale che non è più tale), ma che dopo la disavventura del primario (il dott. Franchi) con un rapidissimo blitz è stata prontamente accorpata al corrispettivo pesarese, non valutando neanche per un attimo se in quel reparto ci fosse qualcuno in grado di sostituire il primario.

Il Santa Croce, ridotto ormai ad un manipolo di eroici operatori che promettono di resistere, è ridotto ad essere l’ombra di se stesso e questo grazie ad un mostro che si chiama Azienda Ospedaliera Marche Nord che ingrassa i soliti noti e toglie servizi essenziali ai cittadini ed ora ai bambini”.

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