Vino, birra, cocktail? Si, ma senza alcol. A Fratte Rosa apre il ‘bar bianco’

Vino, birra, cocktail? Si, ma tutto rigorosamente senza alcol. Anche il mojito. A Fratte Rosa ha aperto il primo bar no-alcol delle Marche e uno dei pochi bar bianchi, alcol free in Italia. Dietro al bancone del locale ‘Borgo caffè’, che si trova lungo la strada principale del paese delle terrecotte, Manuela Spaccini, 36 anni. Giovane, forte, coraggiosa: da una vicenda che l’ha toccata profondamente, un familiare con problemi di alcolismo, l’idea di aprire un bar dove l’alcol non c’è: «L’alcol – esordisce Manuela – per diversi anni è stato un problema in famiglia e chi vive certe situazioni difficili sa bene che è una malattia. Quello che è stato un problema voglio diventi un nostro punto di forza. L’alcol è una piaga sociale e sono sempre più i giovanissimi che consumano alcolici. Io e mio marito abbiamo due figli e vogliamo cercare di dare un esempio chiaro e forte. Non è assolutamente vero che se non si beve non ci si diverte. Quelle senza l’alcol sono le risate più belle, vere, genuine. Nel nostro bar si respira questa atmosfera e invito tutti a provarla: è stupenda!» Le reazioni della clientela finora sono state le più disparate: «Abbiamo aperto da pochissimi giorni – prosegue soddisfatta – e per un po’ tutti è un’assoluta novità. Alcuni mi hanno chiesto bevande alcoliche e quando ho detto loro che qui non si trovano, se ne sono andati. Altri, incuriositi, invece provano e rimangono piacevolmente colpiti, tanto che tornano. Chi lavora usando l’auto ad esempio si prende un’ottima birra fresca, ad altri invece piace moltissimo il vino. Prodotti trentini di qualità ai quali siamo arrivati dopo un’accurata ricerca e che proponiamo anche con un aperitivo naturale, biologico e a km0. Anche il latte che usiamo è bio». Birra, vino, prosecco, caffè non corretto, ma anche cocktail: «Abbiamo il mojito analcolico – spiega Manuela – e facciamo anche cocktail con sciroppi e prodotti naturali. Stanno piacendo». E come se non bastasse, il locale è pure no slot: «Un’altra scelta chiara che abbiamo preso perché anche il gioco d’azzardo è un gravissimo problema che interessa sempre più persone. Sono ben cosciente – conclude Manuela – di rinunciare a tante entrate e che ci vorrà del tempo per far comprendere l’alternativa sana che offriamo, ma io e mio marito siamo felici cosi, preferiamo lanciare ai giovani e non solo questo messaggio: l’alcol fa male e senza ci si diverte molto di più!».

CONDIVIDI:
Contenuto Non visibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Copyright © 2018 - Marco Spadola

Licenza Creative Commons

Lascia un Commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.