Oltrefano.it

Marotta con le grandi capitali d’Europa, Warehouse Coworking Factory al Forum internazionale di Atene

Warehouse Coworking Factory, organizzazione collaborativa che ospita nello spazio di Marotta una delle principali community di professionisti indipendenti delle Marche, è stata selezionata per partecipare, dal 26 al 29 gennaio, al secondo Forum dedicato alle esperienze dei più importanti spazi creativi d’Europa: European Creative Hubs Forum #2. di Atene.

 

Dopo la partecipazione al primo forum di Belgrado, lo scorso Novembre 2016, il team del coworking marchigiano è stato invitato a raccontare i progetti che negli ultimi anni sono stati attivati sul territorio per rispondere in modo innovativo al problema dell’occupazione giovanile, sostenendo l’autoimpiego, lo sviluppo di carriere professionali e l’imprenditorialità di nuova generazione.Partendo soprattutto dal 2015, con il progetto “Geronimo”  (Giovani Eroi, Nuovi Imprenditori)  realizzato in collaborazione con il Centro di Fano e la Provincia di Pesaro Urbino, a beneficio di 22 giovani disoccupati del territorio. Il percorso formativo è stato ideato e guidato dal network di professionisti di Warehouse ed incentrato sui nuovi modelli di business (collaborativi, sostenibili, ad impatto sociale) e sulle nuove competenze digitali. “Geronimo” ha ottenuto risultati molto positivi, a partire dalle startup e dalle idee di impresa che sono nate a seguito del percorso, 8 in particolare che continuano a crescere dentro la community di Warehouse, negli ambiti del design, dell’editoria, del food, del turismo, dell’artigianato artistico.

 

Nei tre anni di attività, la community professionale del coworking marchigiano si è specializzata nella progettazione di percorsi formativi di carattere pratico e laboratoriali, dedicati alle esigenze di crescita professionale di (aspiranti) freelance e imprenditori.

 

Il forum internazionale di Atene servirà ad esplorare il potenziale delle organizzazioni collaborative e creative nei territori quali nuovi modelli di innovazione e sviluppo. In particolare verrà approfondito lo sviluppo di idee imprenditoriali nelle industrie creative e culturali: il valore prodotto da questi settori, infatti, rappresenta una risorsa per la nostra regione, che si riflette in modo positivo anche sull’occupazione.

Ma occorrono nuovi modelli, nuove competenze e creatività.

Ronnie Garattoni, co-fondatore dello spazio di coworking di Marotta, è stato invitato ad intervenire in un panel durante la tre giorni di Atene proprio su questo argomento “Skills and Employability, the issue of the local youth unemployment” e afferma: “Siamo fermamente convinti che per cogliere le attuali sfide professionali è indispensabile riscoprire ed esercitare la nostra natura imprenditoriale, immaginando nuove opportunità nel mondo del lavoro che cambia. Per sviluppare un nuovo approccio all’imprenditorialità,  luoghi come coworking, hub creativi e spazi collaborativi, esprimono modalità lavorative emergenti e una nuova cultura dell’apprendimento – diversa dalla formazione fino ad oggi intesa- un apprendimento condiviso, di gruppo, in grado di promuovere l’imprenditorialità in maniera più creativa e proattiva, proprio perché fondata su nuovi e molteplici punti di vista, utili a gestire il cambiamento e a complessità del presente”.

 

Negli ultimi anni, infatti, è cresciuta sensibilmente la richiesta di una forza lavoro indipendente, composta da professionisti altamente qualificati che sappiano lavorare su progetti complessi, sia per gli enti pubblici che per aziende e committenti privati. Ecco che i coworking e altri “hub creativi” sono diventati spazi “agglomeranti” di freelance, creativi, “nomad workers” (lavoratori nomadi internazionali), startupper e tutti quei soggetti che stanno cambiando le dinamiche e le regole dell’economia del lavoro.

 

Gli spazi di coworking con una community effettiva e attiva passano sempre più da essere spazi “privati” a diventare luoghi pubblici, fortemente legati ai territori, capaci di incidere sulle policy del lavoro e, se ben gestiti, anche proiettati su scala globale. E’ proprio questa l’esperienza di Warehouse che, a partire da un piccolo contesto urbano, è riuscita a costruirsi una reputazione internazionale e partecipare alle principali occasioni di confronto in Europa sui temi dell’innovazione, dello sviluppo sostenibile e, più in generale, del miglioramento dei contesti di lavoro e di vita.

Warehouse sarà anche partner di Uniurb Lab, il primo contamination lab dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo luogo di contaminazione che promuove la cultura dell’imprenditorialità, dell‘innovazione e nuovi modelli di apprendimento, finalizzati a esporre gli studenti ad ambienti stimolanti per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale.

Condividi: