L’hashstag è chiaro: #indietrononsitorna. Il resto invece no. In pochi, forse nessuno, a Marotta e dintorni avrebbe mai pensato che a distanza di quasi tre anni dal referendum la partita sull’unificazione della città tornasse prepotentemente d’attualità, si riaprisse. Sembrava ormai in archivio la questione e invece la sentenza del Consiglio di Stato ha rimesso in discussione l’unificazione di Marotta. Il comitato pro Marotta unita non ci sta e per stasera alle 21, presso la sala della Croce Rossa, ha organizzato un incontro per fare il punto della situazione. <L’obiettivo della serata – spiega il presidente del comitato Gabriele Vitali – sarà quello di illustrare il ricorso della Regione Marche e del Comune di Mondolfo alla sentenza del Consiglio di Stato. Ha dichiarato non regolare, annullandolo, il referendum consultivo tenutosi il 9 marzo 2014, che aveva successivamente consentito alla Regione Marche di promulgare la legge regionale 15 del 2014, grazie alla quale è stata finalmente sancita l’unione amministrativa di tutto il territorio di Marotta. Un appuntamento importante per capire gli scenari futuri e le iniziative in programma per difendere l’unificazione del territorio di Marotta dopo tanti anni di lotte da parte della popolazione marottese>. “Marotta è unita #indietrononsitorna” il titolo dell’incontro al quale parteciperanno insieme agli esponenti del comitato, il sindaco del Comune di Mondolfo Nicola Barbieri, il legale del comitato Francesco Galanti e alcuni rappresentanti del consiglio regionale. E’ stato invitato anche il presidente Luca Ceriscioli. Da più di un mese la Regione ha notificato alle parti in causa, ossia i comuni di Mondolfo e Fano e i comitati pro Marotta Unita e Fano Unita, il ricorso per Cassazione contro la sentenza del Consiglio di Stato. Si tratta di una iniziativa particolarmente importante, che si aggiunge alla difesa innanzi alla Corte Costituzionale e all’affidamento all’avvocato Stefano Grassi dell’incarico di intervenire nel giudizio inerente la questione di legittimità costituzionale della legge regionale 15/2014. Da parte sua, il Comune di Mondolfo si costituirà in Cassazione a sostegno della tesi della Regione; ha già affidato l’incarico per il giudizio di legittimità costituzionale all’avvocato Massimo Luciani, presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Il comitato ribadirà forte e chiara la propria posizione e comunicherà come si muoverà: <Deve essere chiaro che i cittadini di Marotta hanno già espresso con forza l’intendimento di non voler essere ulteriormente amministrati dal Comune di Fano e di voler superare una volta per tutte la triste storia della divisione amministrativa, che tanti danni ha causato al nostro territorio. E non intendono tornare indietro>.
“Marotta è unita #indietrononsitorna”: incontro per difendere l’unificazione
