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Notte Rosa, Marotta che fa?


Notte Rosa supera confini regionali per arrivare a Pesaro, Fano, Senigallia. Consigliere minoranza Diotallevi: “Perchè Marotta e Mondolfo fuori?”
Dalla riviera di Comacchio a Senigallia, saltando Marotta e Mondolfo. Si amplia il perimetro della “Notte Rosa”, il capodanno estivo che, per l’edizione del decennale, in programma il 3 luglio, supererà i confini regionali, per sbarcare nella provincia pesarese e anche in quella di Ancona. Saranno coinvolte le città di Pesaro, Fano e Senigallia, ma non solo. Protagonisti anche centri più piccoli come Gabicce, Gradara e Tavullia. Dal tramonto all’alba un’esplosione di luci, suoni, immagini, colori, con concerti, performance teatrali, reading, installazioni, convegni, mostre, spettacoli, magiche scenografie. A non colorarsi di rosa, lungo la riviera Adriatica, saranno soltanto Mondolfo e Marotta. Secondo la minoranza consiliare, la non partecipazione, soprattutto a livello turistico, è molto grave. “Mondolfo e Marotta – sottolinea il consigliere Carlo Diotallevi – stranamente non sono ricomprese nell’estensione dell’evento romagnolo. Coinvolgerà direttamente, oltre a Fano e Pesaro, per la nostra provincia, anche Gradara e Gabicce e quindi stona ancor di più l’assenza del nostro comune. Da anni chiediamo, invano, maggiori sinergie con il territorio ma poco o nulla si è mosso su questo fronte. Se ne è discusso recentemente anche nell’ultimo consiglio comunale, nell’ambito del quale abbiamo ancora una volta ribadito la necessità di adoperarsi per fare sistema. Serve attivarsi operativamente per proporre il nostro territorio attraverso una stretta collaborazione con i comuni a noi vicini, coinvolgendo sia la Valcesano che i centri costieri”. Un’occasione assolutamente da non perdere la Notte Rosa, per l’esponente della minoranza, per cercare di rilanciare turisticamente Mondolofo e Marotta. “I dati turistici parlano chiaro: in poco più di 10 anni abbiamo perso quasi la metà dei nostri turisti, non possiamo permetterci di perdere nessuna opportunità, specialmente se si tratta di un evento importante come questo che interessa tutta la riviera adriatica da Rimini a Senigallia. Un evento con il quale il nostro territorio si  può presentare ai visitatori offrendo un prodotto turistico unico, che ha l’orizzonte del mare Adriatico e una storia ricca alle spalle”. Diotallevi chiederà all’amministrazione comunale di attivarsi immediatamente. “Come ha affermato giustamente il sindaco di Rimini Andrea Gnassi “La sfida in campo turistico non può tenere conto dei campanili: ora si deve e si può competere solo per sistemi territoriali”. Presenterò un’interrogazione urgente al sindaco e all’assessore al turismo – conclude il consigliere comunale – per capire il perché dell’esclusione del nostro Comune e soprattutto chiedendo agli stessi di attivarsi immediatamente per far si che il nostro territorio sia ricompreso in questa iniziativa”.

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