L’associazione Malarupta si è fatta carico di ristrutturare la stele commemorativa dedicata al gesto eroico delle undici ragazze marottesi nei confronti dell’equipaggio della Faá di Bruno. I lavori di recupero sono terminati. La sua nuova collocazione avverrà sabato 21 novembre nei giardinetti Faà di Bruno sul lungomare. “I lavori per il restauro del manufatto – spiega il presidente Raffaele Tinti – sono durati alcune settimane. Li ha eseguiti la ditta “Il Compasso” di Urbino con l’approvazione e il controllo della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici delle Marche. Per molti anni la stele semi distrutta è stata in giacenza nei magazzini comunali e grazie alla collaborazione con l’assessore alla cultura del Comune di Mondolfo, Corrado Paolinelli, e l’ufficio cultura siamo riusciti a restituirla alla cittadinanza. I fondi per garantire il costo del restauro sono stati reperiti tramite le nostre attività. Fondamentale il contributo della Banca Valconca, rappresentata dal suo dirigente Cesare Rossi, che da subito hanno creduto nell’importanza dell’iniziativa per il territorio, così come l’aiuto del circolo culturale Marotta e della Croce Rossa. All’inaugurazione interverranno oltre all’amministrazione comunale, la Capitaneria di porto, l’associazione nazionale marinai d’Italia, sezione di Fano e gli alunni della scuola primaria e secondaria “Faá di Bruno”. La stele è dedicata al gesto compiuto il 18 novembre 1917. Undici ragazze, tra i 14 ed i 16 anni, portarono soccorso all’equipaggio del pontone armato corazzato della Marina Militare Italiana “Faa’ di Bruno” che, arenatosi nelle acque antistanti il litorale di Marotta, rischiava di affondare a causa di una forte mareggiata. Riuscirono, capitanate da Erina Simoncelli, che non aveva nemmeno 17 anni, a portare viveri e medicinali agli uomini del “Faa’ di Bruno”, che si salvarono. Le ragazze, due anni dopo, vennero decorate con medaglie di bronzo al valore della Marina militare.
Ristrutturata la lapide dedicata alle 11 eroine marottesi
